Il Comune scopre di avere un’area edificabile: la vende
Era stata assegnata quarant’anni fa a una cooperativa edilizia che poi è fallita Il terreno è stato valutato 595mila euro e inserito nel piano delle alienazioni
ROSETO . Un terreno a nord di Roseto, all’incrocio tra via Veronese e via Accolle, di circa quattromila metri quadrati, del quale recentemente il Comune di Roseto ha scoperto di avere la proprietà, che sarà messo in vendita. È questa la novità più importante della variazione al piano delle alienazioni 2019-2021 e valorizzazioni immobiliari, approvata mercoledì all’unanimità nel corso del consiglio comunale. La variazione si è resa necessaria dopo la mancata vendita del terreno delle baracche sul lungomare sud, con l’ennesima asta andata deserta, per ripianare il disavanzo 2015 di un milione e 200 mila euro. In merito al terreno a nord, il Comune in realtà ne è sempre stato il proprietario, come spiega l’assessore Nicola Petrini, che alcune settimane fa ha sollecitato la maggioranza a inserirlo il bene nel piano delle alienazioni, un’area con 1.700 metri edificabili a un prezzo di 595mila euro. «Circa quarant’anni fa, quando la cooperativa La Rinascita costruì le palazzine in quella zona», spiega Petrini, «il Comune cedette il diritto di superficie, ma la proprietà era sempre del Comune. La cooperativa non ha sfruttato appieno il diritto perché circa 25 anni fa fallì e per legge il diritto di superficie è passato al Comune. In tutti questi anni, però, per un errore di trascrizione, sia il diritto di superficie sia la proprietà risultavano della cooperativa, anche se fallita, e il Comune non poteva disporre del bene. Ora si è risolto tutto e possiamo metterlo in vendita, avendo approvato anche l’atto in consiglio». Oltre a questo terreno, nel piano delle alienazioni ci sono beni come l’ex mattatoio, valutato oltre 4 milioni, una cifra molto alta, sul quale l’amministrazione comunale punta molto, ed è stato reinserito anche il terreno delle baracche, sul lungomare sud, divisibile in due lotti, a 1 milione 870 mila euro. Un altro bene appetibile, secondo l’amministrazione, è il parcheggio sotterraneo di piazza Primo Maggio, valutato complessivamente 746.550 euro, dove però c’è la possibilità di acquistare ogni singolo box auto. Ci sono inoltre l’appartamento di circa 100 metri quadrati, nella palazzina dell’area ex Monti, a 249mila euro, l’ex scuola di contrada Giardino a 197mila euro, l’ex scuola di Piane Tordino a 181 mila euro, un appartamento in corso Umberto a Montepagano a 140mila euro, e anche Villa Clemente a circa 500mila euro. Nel consiglio comunale è stato riconosciuto anche il debito verso il Cirsu di un milione 300 mila euro, che doveva essere portato in consiglio necessariamente entro il 31 luglio, e al primo punto è stata discussa la mozione presentata da Casa Civica sull’“istituzione del divieto di fumo nei parchi e nei giardini pubblici”, mozione che alla fine di una lunga discussione è stata ritirata, con l’intento di migliorarne gli aspetti. «Ho ritirato la mozione», ha detto il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, «in seguito all’impegno morale e pubblico di tutto il consiglio comunale di lavorarci e regolamentare in maniera più ampia l’argomento».
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