Il Comune sfratta gli abitanti del “condominio solidale”

23 Agosto 2019

Non ci sono più i soldi per pagare gli alloggi alle dodici famiglie senza casa a cui erano stati assegnati I costi erano coperti dal fondo di solidarietà alimentato dalle donazioni della ex giunta Mastromauro 

GIULIANOVA. Per le 12 famiglie che occupano il cosiddetto condominio solidale in via Sabotino è stata una vera e propria doccia gelata. Nei giorni scorsi hanno ricevuto un avviso di sfratto da quelle abitazioni assegnate anni fa dal Comune alle famiglie rimaste senza casa. La missiva degli uffici comunali non lascia scampo: «Con la presente si comunica che la situazione economico contabile dello scrivente comune non permette di poter conservare il contratto di locazione stipulato con il proprietario dell’alloggio occupato dalla signoria vostra. Pertanto si prega di rilasciare libero da cose e persone l’immobile entro e non oltre 60 giorni dal ricevimento della presente. Si chiede altresì di voler provvedere alla regolarizzazione dei pagamenti, se e quanto dovuti, nei confronti dello scrivente».
Senza dubbio un grosso macigno sulle teste di chi probabilmente non riuscirà a trovare un’adeguata sistemazione in un periodo dell’anno, alle porte dell’inverno, quando tutto diventa più difficile. Uno degli interessati si è rivolto all’ex consigliere comunale Carlo Mustone che lancia un appello al sindaco Jwan Costantini: «Spero che il capo della giunta venga incontro a queste persone. Qui non si tratta di strategia politica, ma di buon senso nei confronti di soggetti che vanno aiutati. Occorre fare in fretta prima che arrivi il freddo». Gli inquilini, subito dopo Ferragosto, hanno avuto un incontro con la vice sindaco Lidia Albani che avrebbe confermato il contenuto della lettera e che quindi gli occupanti devono lasciare l’immobile. Gli stessi hanno chiesto un ulteriore incontro al sindaco Costantini che ha fissato l’appuntamento per il 6 settembre. L’ex assessore della giunta Mastromauro Cristina Canzanese ricorda come è nata l’esperienza del condominio solidale: «Grazie ai tagli alle nostre indennità siamo riusciti per molto tempo a gestire la situazione del condominio solidale. Spero che anche la nuova amministrazione faccia fronte all’emergenza abitativa in modo da non creare situazioni che potrebbero avere dei risvolti sociali rilevanti». Costantini dal canto suo conferma l’appuntamento fissato con gli abitanti del condominio e sottolinea: «Capisco la difficoltà delle persone, ma se è stata imboccata quella strada probabilmente esistono dei motivi circostanziati ben precisi. In ogni caso, come avvenuto per altre emergenze, mi impegnerò al massimo per risolvere anche questa». Il condominio solidale è nato nel dicembre 2013 dietro convenzione tra il Comune e l’istituto Santo Volto. Successivamente, nell’agosto 2017, per superare l’emergenza abitativa, è stata messa a disposizione la palazzina attuale. Tutto a carico del fondo di solidarietà alimentato dalle donazioni degli ex amministratori che adesso si è esaurito.
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