Il Comune sfratta le barche dalla spiaggia

29 Agosto 2018

Via pattini, pedalò e altre imbarcazioni dal tratto compreso tra gli chalet Bellavista e Oltremare

ROSETO. «Hanno deciso che dobbiamo toglierli da lì, ma non ci hanno detto dove li dovremmo portare. Ho provato a chiederlo ma non mi hanno saputo dare una risposta». Paolo Aloisi è perplesso e preoccupato, dopo aver ricevuto nei giorni scorsi un’ordinanza del Comune di Roseto che lo obbliga a rimuovere il proprio pattino, entro oggi, dal tratto di spiaggia libera a cavallo fra Bellavista Mare e Bagni Oltremare, sul lungomare Trento.
Il Comune, sulla base di una relazione della locale polizia municipale che evidenziava sul posto "«la presenza di 13 unità», già nel mese di luglio aveva fatto posizionare in zona un avviso, con il quale invitava i proprietari a trasferire altrove le imbarcazioni, trattandosi di un’area non destinata ad alaggio, varo e sosta barche. «Le postazioni all’interno degli unici due punti di alaggio pubblico (uno fra i lidi Papenoo e il Rosa dei Venti, l’altro fra Aragosta e Luna Rossa) sono state già tutte assegnate. Io non avrei nessun tipo di problema nel parcheggiare il mio mezzo altrove, purchè mi si dica dove».
Il proprietario del natante a remi si è fatto portavoce di un problema che riguarda anche altri amanti del mare “sfrattati” dall’area.
Dopo un’ulteriore relazione eseguita dai vigili rosetani lo scorso 12 agosto è stato rilevato che il numero dei natanti ancora presenti sul luogo erano nove: cinque pattini, due pedalò, una barca in legno ed una canoa. Così il Comune ha ritenuto opportuno ordinarne ai proprietari la rimozione entro cinque giorni dalla data dell’ordinanza, affissa lo scorso 24 agosto. In caso contrario, sarà compito del personale comunale portare via i mezzi che sarebbero d’intralcio per la balneazione e per il passeggio nei pressi della battigia. «La mia famiglia da parecchi decenni possiede questo pattino sulla spiaggia rosetana, avendolo ereditato mio padre da uno zio», osserva Aloisi, «senza che nessuno abbia mai avuto a che ridire». Sorge perciò il problema di trovare uno spazio in cui poter lasciare regolarmente il proprio natante. «Di certo non possiamo riportare ogni giorno il pattino nelle nostre case. Ora ognuno di noi dovrà affidarsi a qualche amico, momentaneamente disponibile a cederci la propria postazione», insiste, «in alternativa ci troveremmo costretti a parcheggiare l’imbarcazione abusivamente, accanto alle postazioni dei vecchi pescatori, a nostro rischio e pericolo. Ad oggi a Roseto non viene garantita l'opportunità di tenere il proprio pattino sulla spiaggia, anche pagando una postazione, perché vi è posto solo per pochi».
Piergiorgio Stacchiotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.