Il Comune si dissocia dall’assemblea contro i furti
TORTORETO. All’assemblea spontanea per la sicurezza di Tortoreto convocata per stasera l’amministrazione comunale non sarà rappresentata, almeno ufficialmente. «L'amministrazione non ravvede nell'asse...
TORTORETO. All’assemblea spontanea per la sicurezza di Tortoreto convocata per stasera l’amministrazione comunale non sarà rappresentata, almeno ufficialmente. «L'amministrazione non ravvede nell'assemblea pubblica, anonimamente convocata e con la probabile presenza di soggetti terzi privati promotori di propri servizi, idonea opportunità per affrontare un argomento così ampio e in via di definizione a livello locale», si legge in una nota che risponde ai volantini e al tam-tam sui social network con cui alcuni cittadini della zona nord del Lido si sono dati appuntamento alle ore 21 di stasera nello stabilimento balneare Oasi, invitando anche i consiglieri comunali. L’idea dell’assemblea pubblica, che come tema principale sembra avere quello dell’organizzazione delle ronde, è nata a causa della raffica di furti che ora più che mai sta colpendo le abitazioni e le attività commerciali della città. Per questo, «l'amministrazione vuole rassicurare i propri cittadini circa la sensibilità alla domanda di sicurezza e legalità lecitamente reclamata e al conseguente impegno di seguire le prossime iniziative congiunte tese a realizzare un programma di sicurezza partecipata». In particolare si fa riferimento a due progetti da cui si aspettano i frutti: il “patto per la costa teramana sicura” siglato con le località vicine e con le forze dell’ordine, ma anche il protocollo d’intesa “Mille occhi per la città”, promosso dalla prefettura e sottoscritto anche con alcuni istituti di vigilanza. (l.t.)
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