Il Comune si riprende il Borsacchio
La Regione decide la fine anticipata del commissariamento
ROSETO. Si chiude in maniera anticipata il commissariamento della riserva naturale del Borsacchio. La gestione dell'area verrà di nuovo affidata al Comune di Roseto come aveva chiesto il sindaco Sabatino Di Girolamo, che tornerà ad essere unico amministratore e a garantire il buon funzionamento come stabilito dalla legge regionale 6/2005. Il provvedimento è stato deliberato ieri dalla giunta regionale su proposta dell'assessore ai parchi Donato Di Matteo.
«Il commissariamento sarebbe dovuto concludersi a dicembre 2017 e invece siamo riusciti ad abbreviarlo di sette mesi», afferma Di Matteo. «Nominato dalla Regione il 22 dicembre 2015, il commissario Fabio Vallarola ha avuto il compito di svolgere l'ordinaria amministrazione. L'attività del commissario è stata utilizzata per riattivare interesse intorno alla riserva attraverso l'organizzazione di eventi, attività di volontariato e di adesione ad alcune reti di aree protette e, soprattutto di procedere all'adozione del progetto di Sito di interesse comunitario. Molte relazioni fornite dal commissario potranno essere utili al Comune di Roseto per proseguire nel percorso di avvio delle attività di gestione della riserva naturale Borsacchio».
La riserva tra il fiume Tordino e il fiume Vomano si estende sul litorale di Roseto con uno sviluppo lineare di circa dieci chilometri. L'istituzione della riserva naturale ha valorizzato e promosso la bellezza naturale del Borsacchio per il sostegno all'economia turistica. Il nuovo modello di turismo responsabile ha previsto la valorizzazione durevole dell'ambiente, già sperimentato con successo in molte altre località italiane ed economicamente vantaggiosa, per il ritorno di immagine dell'imprenditoria turistica costiera.

