Il Comune si scusa e promette un omaggio a Tirabovi

11 Agosto 2016

TERAMO. Dopo la brutta figura arrivano le scuse. A presentarle è il sindaco Maurizio Brucchi per l'assenza di un rappresentante dell'amministrazione comunale al funerale del partigiano Salvatore...

TERAMO. Dopo la brutta figura arrivano le scuse. A presentarle è il sindaco Maurizio Brucchi per l'assenza di un rappresentante dell'amministrazione comunale al funerale del partigiano Salvatore Tirabovi, ultimo testimone dello scontro di Bosco Martese, morto nei giorni scorsi a 94 anni. «C'è stata un'incomprensione in giunta, è inutile accampare altre motivazioni», ammette il primo cittadino, «sono molto dispiaciuto, mi scuso con tutti». L'assenza, insomma, è stata dovuta a un equivoco su chi dovesse rappresentare l'amministrazione alla cerimonia funebre di martedì. A Tirabovi sarà comunque reso l'omaggio dovuto che consentirà al Comune di riparare alla clamorosa svista. «In autunno organizzeremo una cerimonia», annuncia Brucchi, «per ricordare il partigiano in modo adeguato».

L'iniziativa è apprezzata da Antonio Topitti, presidente comunale dell'associazione partigiani, che comunque definisce molto grave l'assenza di una rappresentanza dell'amministrazione. «Dispiace soprattutto perché con il Comune c'è sempre stata un'ottima collaborazione», osserva, «ma questo episodio dimostra il progressivo scollamento tra chi fa parte delle istituzioni e i valori della Resistenza». Topitti segnala anche la scarsa presenza di esponenti del centrosinistra al rito con cui è stato rivolto l'ultimo saluto a Tirabovi. «Le istituzioni», conclude, «partecipano solo se sollecitate». (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA