Il Comune sollecita la legge sull’autoporto

9 Febbraio 2016

ROSETO. L’amministrazione comunale ha intenzione di far decollare l’autoporto di Santa Lucia. In quest’ottica si inserisce la mozione approvata dal consiglio comunale con la quale si impegna il...

ROSETO. L’amministrazione comunale ha intenzione di far decollare l’autoporto di Santa Lucia. In quest’ottica si inserisce la mozione approvata dal consiglio comunale con la quale si impegna il sindaco e la giunta comunale ad attivarsi nei confronti della presidenza del consiglio regionale «affinché», si legge nel documento, «venga portata alla sua attenzione la proposta di legge, ferma da diverso tempo in commissione, che permetta l’attivazione attraverso la concessione in comodato d’uso gratuito trentennale al Comune della struttura in questione che potrà così essere affidata, a sua volta, in concessione». Per realizzare la struttura sono stati spesi circa 7milioni di euro, soprattutto fondi dell’Unione europea. Dopo oltre dieci anni dall’ultimazione dei lavori l’opera appare oggi come un fantasma, rivitalizzato solo durante il periodo del terremoto dell’Aquila perché utilizzato come magazzino per lo stoccaggio dei viveri e dei capi di abbigliamento destinati agli sfollati. Inoltre è stato usato anche come pista per gli allenamenti di una squadra di ciclocross, i cui dirigenti hanno comunque fatto le cose in regola, chiedendo cioè l’autorizzazione alla Provincia, l’ente cui è affidata la custodia dell’opera. Oggi il Comune lo utilizza come discarica per i rifiuti ingombranti. Per il resto si presenta come un’opera incompiuta, al punto da diventare un caso nazionale: un esempio di sperpero di denaro pubblico. Senza considerare che a meno di 30 chilometri esiste una struttura gemella, l’autoporto di Castellalto, anch’essa mai entrata in funzione e finita sotto i riflettori della Rai come quella di Avezzano. (f.ce.)

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