Il Comune: sul bilancio è tutto regolare

3 Aprile 2019

Nereto, l’ufficio finanziario smentisce i consiglieri Pd e 5 Stelle. Laurenzi li sfida: «Vadano pure al Tar»

NERETO. La relazione del responsabile dell’ufficio finanziario del Comune di Nereto, Marco Viviani, confuta punto su punto le eccezioni di regolarità sollevate dal Pd e dal Movimento 5 Stelle in merito al bilancio di previsione approvato sabato in consiglio. «Ai consiglieri che hanno eccepito irregolarità voglio solo dire che tutti gli atti amministrativi possono essere impugnati al Tar, ma poi il Tar si deve pronunciare; nel caso, questa volta, è sicuro che il Comune di Nereto riuscirà finalmente a vincere una causa», dichiara il sindaco Daniele Laurenzi, «avendo rispettato dopo anni la normativa di riferimento. Sono entrati in un campo che conosco molto bene avendo vissuto dall'opposizione il disastro amministrativo del recente passato. Ringrazio il consigliere Giampiero Masi del gruppo Servire Nereto che con la presenza in consiglio ha dimostrato cultura di governo e senso di responsabilità».
Nella relazione, il funzionario contabile afferma che i documenti di bilancio sono stati messi a disposizione dei consiglieri per tempo, nei limiti previsti dalla legge, e che la procedura di invio telematica è solo una forma di cortesia, non un obbligo. Inoltre, fa presente che i consiglieri di opposizione Maurizio Corini e Mauro Scattolini hanno partecipato alla commissione bilancio, reistituita dopo un’inattività che risale al 2014. Il funzionario, poi, afferma che nelle note inviate dalle due opposizioni (Pd e M5S, quest’ultima rappresentata dal consigliere Fabio Cinì) non si fa riferimento ad alcuna ipotetica illegalità ma si chiedono delucidazioni su sanzioni al codice della strada, mutui, regolamento tariffe e piano assunzioni. «Quanto, infine, alla mancanza del numero di protocollo sull’avviso di deposito degli atti», scrive Viviani, «si ricorda che la lettera di trasmissione è stata inviata via Pec, che costituisce valore legale di accettazione e avvenuta notifica».
L’opposizione aveva contestato, prima di abbandonare l’aula consiliare, la documentazione fornita sul bilancio. Per questo era stato chiesto il rinvio della discussione, ritenendo viziati gli atti ed evidenziando che un ricorso al Tar avrebbe annullato la deliberazione di consiglio.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .