Il Comune sull’inceneritore: «L’impatto lo valuta la Regione»

L’assessore Centorame non prende in considerazione le rassicurazioni dell’azienda Neodecortech «Dobbiamo essere prudenti, non va creato un precedente che dia il via ad altri impianti simili»
ATRI. «Occorre la Via (valutazione di impatto ambientale) rilasciata dalla Regione Abruzzo per la costruzione del coinceneritore nella zona industriale Stracca di Casoli». Risponde così alle rassicurazioni diffuse dalla ditta Neodecortech l’assessore comunale all’ambiente di Atri Mimma Centorame, che non intende tenere in considerazione quanto l’azienda sostiene sulla sostenibilità dell’impianto che dovrà essere installato nel proprio perimetro di proprietà per trattare scarti di produzione e trasformarli in energia.
Al riguardo l’amministratrice ha detto: «Sulla questione dobbiamo essere prudenti e le considerazioni della ditta le valuteremo dopo che ci sarà stato da parte della Regione il passaggio della Via. Bisogna seguire l’iter burocratico amministrativo perché il tema è molto delicato e c’è di mezzo la salute pubblica della collettività che noi dobbiamo tutelare. L’azienda non può autocertificare le modalità con le quali vengono trattati i rifiuti e gli scarti. Con i nostri tecnici testeremo inoltre l’incidenza dell’inquinamento prodotto sulla zona, che è già densa di insediamenti, e ogni azione nuova deve essere migliorativa ed ecosostenibile e non peggiorativa. Non dobbiamo creare un precedente che possa dare il via libera in futuro a nuove richieste di autorizzazioni di coincenerimento».
Centorame evidenzia inoltre come sul tema dei rifiuti ci sia anche da parte della Regione molta attenzione e cita il caso della discarica Santa Lucia: «Al momento dopo anni di discussioni e polemiche ancora non abbiamo avuto da parte dell’ente la decisione in merito all’aumento del 15% della volumetria per abbancare ulteriori rifiuti nella discarica. Così come è ancora ferma al Tar la decisione di aumentare la volumetria dell’invaso».
Al fianco del Comune di Atri, sulla questione del coinceneritore, hanno fatto quadrato le associazioni ambientaliste come Italia Nostra, il direttore dell’Oasi dei Calanchi Adriano De Ascentiis, rappresentanti dell’Asp 2 di Teramo, il comitato cittadino “Scerne Torre San Rocco” e molti residenti nella contrada Stracca di Casoli. La vicenda è destinata ad andare avanti ancora per molto tempo considerando i tempi di analisi dell’ente regionale.
La ditta Neodecortech aveva sottolineato come l’inceneritore di Stracca sarebbe piccolo e funzionale solo alle esigenze energetiche dello stabilimento e come la sostenibilità ambientale sia parte integrante della strategia aziendale.
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