Il Comune taglia del 30% la Bucalossi

La delibera va venerdì in consiglio insieme al recepimento della legge per sbloccare i nuovi insediamenti commerciali
ROSETO. Riduzione della Bucalossi del 30 per cento e recepimento della legge regionale numero 23 del 2018 per incentivare l'insediamento di attività commerciali, ad esempio quella a Roseto nord sul terreno a fianco all'ex Teleco.
Sono le due delibere importanti sull'urbanistica che andranno nel prossimo consiglio comunale, previsto per venerdì 5 marzo. Per la variante sui vincoli decaduti, anch'essa fondamentale perché sbloccherà varie situazioni ferme da anni, bisognerà attendere il mese di aprile per portarla in consiglio. «Sull’urbanistica è necessaria un’accelerazione», dice il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante, «e queste due delibere sono davvero importanti. Per la Bucalossi il Governo ha previsto una riduzione del 20 per cento, ma la nostra amministrazione ha deciso di portarla al 30. Con il recepimento della legge regionale sul commercio, poi, incentiveremo l’insediamento di attività commerciali, soprattutto per le proposte già presentate».
Ci sono infatti due progetti per la zona nord di Roseto, uno presentato il 24 luglio 2018 dalle società Roscioli immobiliare srl e Di Marco immobiliare srl per l’area dismessa di 13mila metri quadrati tra l’Ecotel e Villa Paris, un altro proposto dalla società Brick srl di Roma il 18 novembre 2019 per l’area di 5mila metri quadrati di fronte all’ex Teleco: mentre per il primo il Comune ha già riconosciuto, con delibera di giunta, la valenza pubblica, il secondo deve essere ancora approvato. «È un progetto, quello della società Roscioli immobiliare e Di Marco immobiliare”, spiega Di Sante, «che rientra nei programmi urbani complessi e che va a riqualificare un’area attualmente dismessa, oltre all’intero quartiere. Prevede infatti la costruzione di due palazzine e un locale a uso commerciale, ma la maggior parte dell’area sarà destinata a verde pubblico e viabilità». Sui 13mila metri quadrati dell’intera area, infatti, solo 3mila sono destinati a palazzine e attività commerciali, mentre nei restanti 10mila sorgerà una nuova strada, oltre a parcheggi e verde urbano. Per l’altro progetto, invece, 2mila metri quadrati dovrebbero essere destinati ad attività commerciale (si parla di un supermercato), mentre i restanti 3mila sarebbero adibiti a parcheggi.
«Con la variante sui vincoli decaduti, invece», conclude Di Sante, «si sbloccheranno tanti terreni, tra i quali quelli nella zona sud della città tra l’azienda Salpa e l’area sportiva, dove i privati dovranno fare delle proposte per lo sviluppo della zona a destinazione commerciale».
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