Il Comune taglia eventi e mercato ittico

30 Marzo 2016

Niente fondi alle manifestazioni estive, la gestione dell’asta del pesce sarà affidata alla Giulianova patrimonio

GIULIANOVA. Tagli, tagli, tagli e ancora tagli. Giunta e maggioranza, ormai è noto, sono alle prese con riduzioni in bilancio da quasi due milioni di euro e, ovviamente, in questo clima di precarietà economica dell'ente, i primi soldi a saltare sono quelli delle manifestazioni. Per eventi e programmi estivi, infatti, a carico dell'amministrazione comunale sono previsti zero euro, anche se si spera, come lo scorso anno, nella collaborazione di commercianti e privati.

In questi giorni, Carlo Mustone, consigliere di Civicamente a cui il sindaco Francesco Mastromauro ha assegnato la delega alle manifestazioni, sta incontrando i commercianti e le associazioni che si sono rese protagoniste di manifestazioni di successo: “Attenti a luppolo” al centro storico, “Calici e musica” e la Notte dello shopping al lido, sono solo alcuni degli eventi che, a carico di privati e commercianti, hanno salvato la stagione estiva dell'anno scorso, anch'essa ridotta al minimo per motivi di budget. Le macchine dei privati sembrano essere già ripartite, non senza difficoltà: l'organizzazione di “Attenti al luppolo”, ad esempio, ha già fatto visionare al consigliere il programma estivo, in cui è inclusa una tre giorni a fine agosto in piazza del Mare; “Calici e musica” dovrebbe ripartire come tutti gli anni e anche il mercatino di via Trieste. In più, ci sarebbero dei privati disposti ad investire in diverse serate all'interno del porto (l'anno scorso ebbe molto successo l'Aperistreet), sempre previa autorizzazione della Capitaneria di porto, e si parla anche di presenze importanti come quella di Renzo Arbore.

Per il resto, proprio domani, durante le riunioni di maggioranza e giunta, verranno presentate a consiglieri e assessori le relazioni dei dirigenti circa i tagli che dovranno essere effettuati. E' quasi certo, ad esempio, che il mercato ittico verrà dato in gestione alla Giulianova patrimonio, società 100% partecipata comunale. Con questo passaggio, da un lato le casse comunali non dovrebbero più sopportare le perdite annuali, di circa 100mila euro, e, dall'altro, la società partecipata, avendo autonomia gestionale prevista dallo statuto, potrebbe risollevare le sorti del mercato ittico gestendo i flussi del pesce, affittando magari gli appartamenti al secondo piano, o attraverso una serie di iniziative che potrebbero essere finanziate con bandi europei. La mossa è strategica, visto che, in questo modo, il mercato ittico rimarrebbe di proprietà pubblica ma in mano ad una società libera di muoversi, perché svincolata dal rispetto delle norme economiche a cui sono soggetti gli enti pubblici. Per il resto, si parla anche di esternalizzare gli impianti sportivi, ma anche di ridurre le consulenze esterne di 50mila euro annui su più di 200mila. Come preannunciato già lo scorso anno, poi, il dirigente Donato Simeone, che andrà in prepensionamento, non verrà rimpiazzato, lasciando solo tre dirigenti, così come non verranno sostituiti i 12 dipendenti che andranno in pensione. Ma, quello che ha suscitato scalpore nei giorni scorsi è stata l'ipotesi di tagli (si parla di più 200mila euro) all'Ambito sociale Tordino, il cui contributo passerebbe da 828mila a 600mila. «Per il sociale», ha specificato Federica Vasanella, capogruppo Pd, «stiamo cercando di risparmiare senza colpire i servizi, ma attraverso una riorganizzazione amministrativa, senza lasciare indietro nessuno. Il Pd si è sempre battuto in tal senso». La coperta è sempre più corta. A un mese dalla scadenza dell'ultima rata Tari, ad esempio, c’è ancora buona parte dei 6 milioni previsti, che deve rientrare e il Comune è sempre più in difficoltà, visto che deve fare i conti con una nuova tipologia di bilancio, che prevede uscite ed entrate in pareggio.

Margherita Totaro

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