Il Comune tarda e il residenti coprono le buche sulla strada

1 Settembre 2015

Iniziativa di alcuni componenti del comitato di quartiere di Colleatterrato in via Spataro. Tanti “like” su Facebook

TERAMO. Alcuni componenti del comitato di quartiere di Colleatterrato Alto sabato scorso hanno deciso di mettersi al lavoro per chiudere alcune buche, ritenute particolarmente pericolose, presenti in via Spataro. Armati di pala e asfalto, giovani e adulti si sono messi all’opera per ovviare ad un problema che con il passare del tempo, in mancanza di un intervento da parte del Comune, iniziava ad essere particolarmente sentito dalla collettività.

«Il comitato di quartiere di Colleatterrato Alto ha preso l'iniziativa ed ha agito. Il Comune di Teramo attraversa un periodo difficile e non ha la possibilità di intervenire sulle buche (alcune ormai divenute pericolose per i cittadini)», si legge in una nota pubblicata sulla pagina facebook del comitato. «Il Comitato, autofinanziandosi, ed in via del tutto eccezionale, ha deciso di supportare il Comune stesso ed i residenti del quartiere, chiudendo le buche più pericolose di via Giuseppe Spataro con asfalto». A testimonianza di quanto realizzato, i componenti del comitato di quartiere hanno pubblicato numerose foto sul social network, che li immortala mentre sono intenti a riempire di asfalto “a freddo” le buche e a pressarlo per garantirne al meglio l’aderenza al manto stradale preesistente. L’iniziativa ha trovato subito il riscontro positivo della collettività, che si ha manifestato il proprio apprezzamento condividendo le foto su Facebook attraverso i propri profili personali. Numerosi commenti di ringraziamento e “mi piace” sono comparsi sulla pagina della comunità. «Bravi ragazzi e ragazze, così si fa...», «Siete un esempio!», «Grandi», si susseguono l’uno dietro l’altro sulla pagina. E a chi nei commenti sottolinea le responsabilità del Comune rispondono semplicemente: «Non entriamo nel merito di certi discorsi, non conoscendo i fatti. Andiamo avanti cercando di dare segnali positivi e tangibili per tutti». (c.g.d.)

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