Il Comune torna operativo lunedì Ma resterà per anni in via Carducci

25 Novembre 2016

La Banca d’Italia concede l’immobile gratis per 12 mesi. Anche se lo lascerà all’ente fin quando non verrà rimessa a nuovo la sede storica. Migra anche il settore scuola, i consigli forse all’Ipogeo

TERAMO. Da lunedì tutti gli uffici del municipio sfrattati a causa dell'inagibilità dell'edificio di piazza Orsini saranno operativi nel palazzo della Banca d'Italia di via Carducci e con essi anche gli uffici del settore scuola del Comune. Anche questi sono stati costretti ad abbandonare la sede di piazza Martiri della Libertà dopo che quella parte dell’edificio è stata classificata di categoria B e quindi agibile solo dopo lavori prescritti dalla Protezione civile. Quindi, in attesa degli interventi di consolidamento, il personale degli uffici scolastici va nel palazzo della Banca d'Italia, che dunque dovrà essere il punto di riferimento per tutti i cittadini che avranno bisogno di informazioni o di sbrigare pratiche sulla refezione o sul trasporto scolastico.

Ieri mattina intanto, nel corso di una conferenza stampa nei locali dell'Arca, è stato firmato il contratto di locazione tra il Comune, rappresentato dal sindaco Maurizio Brucchi, e la Banca d'Italia, rappresentata dal capo dipartimento Immobili e appalti Luigi Donato, che ha concesso il suo immobile a titolo gratuito per un anno (sei mesi più sei mesi). «L'indicazione temporale è solo una formalità», ha sottolineato Luigi Donato, «è nostra intenzione lasciare l'immobile a disposizione del Comune per tutto il tempo necessario affinchè la storica sede del Palazzo di città, fortemente compromessa dopo il terremoto, torni di nuovo agibile».

Il settore scuola sarà ospitato al piano terra, al primo piano andranno la ragioneria e gli uffici Bilancio, al secondo piano la segreteria generale con la presidenza del consiglio e la sala giunta, e al terzo piano il sindaco con gli uffici di Gabinetto. Il Ced, ovvero il centro elaborazione dati, andrà al Parco della scienza mentre si sta ancora riflettendo se lasciare l'Ufficio relazioni con il pubblico in via della Banca o se trasferire anche questo in via Carducci.

Ancora in forse la sede che dovrà ospitare i consigli comunali. Il sindaco Brucchi sta valutando se tornare a tenerli al Parco della scienza, com’è avvenuto durante i lavori di ristrutturazione della sede di piazza Orsini, o se convocare le prossime sedute all'Ipogeo.

«In questa situazione di grande criticità», ha detto il sindaco, «la Banca d'Italia si è messa al servizio della nostra città. L'edificio di via Carducci rappresenta un po’ la storia e la forza della nostra città, soprattutto in questo periodo di emergenza, visto che questa struttura è solida, e non è stata scalfita dal terremoto».

Dalla Banca d'Italia è arrivato infine l'augurio a ripristinare al più presto la sede storica del Comune e i luoghi danneggiati della città. «Abbiamo dovuto per ragioni logistiche ristrutturare il nostro assetto regionale come banca ma l'attaccamento istituzionale che abbiamo verso il territorio resta», ha detto Donato. «L'augurio è che Teramo torni ad essere la città che era nel più breve tempo possibile e che in futuro questo edificio si integri nell'assetto urbanistico del territorio con una nuova destinazione come è succeso a tante ex sedi della Banca, dove sono sorti musei e alberghi».

Marianna De Troia

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