Il Comune trova un alloggio alla famiglia sfrattata

27 Luglio 2018

MOSCIANO . L’odissea della famiglia Marinucci, il cui nucleo è composto da tre persone, sembra essere giunta al termine. A sottolinearlo è l’amministrazione comunale di Mosciano che ha annunciato di...

MOSCIANO . L’odissea della famiglia Marinucci, il cui nucleo è composto da tre persone, sembra essere giunta al termine. A sottolinearlo è l’amministrazione comunale di Mosciano che ha annunciato di aver stipulato con la famiglia stessa, sottoposta a sfratto esecutivo, un accordo per gestire l’emergenza abitativa.
In collaborazione con la Caritas locale è stata individuata una soluzione transitoria: ospitare le tre persone nel residence Felicioni di Roseto per quattro mesi. Il Comune aggiunge che è un «pronto intervento sociale di carattere straordinario e occasionale non ripetibile». I tre avrebbero ora il tempo necessario per trovare un lavoro e rendersi autosufficienti. I Marinucci potrebbero rimanere ulteriori due mesi nel residence rosetano, ma a loro spese. Ai tre nel frattempo viene garantita anche una forma di sostentamento giornaliero fintanto che la situazione non volgerà al meglio. L’amministrazione non esclude la possibilità, ricorrendo le condizioni, di procedere in futuro al recupero delle somme impegnate. Ma c’è un problema legato ai due cani della famiglia Marinucci visto che nel residence Felicioni non sono ammessi animali. La moglie di Ezio Marinucci e il cugino Samuele di notte dormiranno a turno con i due cani nella loro Matiz, mentre di giorno verrebbero portati a spasso. Maria Cristina Cianella, consigliera di Mosciano Nostra, commenta: «Ringrazio l’amministrazione per aver risolto la vicenda anche se in prossimità dello sfratto. Non so se questa è una vicenda a lieto fine, pur se oggi è l’inizio di una nuova storia, spero positiva, per chi ha subito lo sfratto». (al.al.)