Il Comune valuta gli immobili che metterà in vendita

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica dà il via a una ricognizione straordinaria del suo patrimonio immobiliare, che in parte sarà dismesso per finanziare l’opera di restauro del lungomare. Nei...
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica dà il via a una ricognizione straordinaria del suo patrimonio immobiliare, che in parte sarà dismesso per finanziare l’opera di restauro del lungomare. Nei giorni scorsi, infatti, l’ente ha affidato a una ditta specializzata di Treviso, per una spesa di circa 21mila euro, l’incarico di effettuare una valutazione degli edifici comunali, consentendo così all’ente sia di avere contezza del loro valore sia di mettersi in regola dando piena attuazione alla normativa sul “reporting economico-patrimoniale”.
Oggetto della ricognizione saranno tutte le proprietà immobiliari del Comune comprese quelle già inserite nel piano di alienazione, dove compaiono diverse strutture inutilizzate da tempo se non in vero e proprio stato di abbandono. Tra queste ben cinque sono gli edifici che in passato hanno ospitato delle scuole: i vecchi asili di via del Concordato, via Duca d’Aosta e via Olimpica, ma anche le scuole elementari di via Ascolana e di via Cesare Battisti. Per quest’ultima il futuro è ben delineato: l’amministrazione Casciotti ha infatti deciso di demolire l’edificio intitolato a Fabio Filzi ma inagibile e nel degrado, per farne un’area verde con campo da basket e parcheggi; l’opera da oltre 400mila euro è proprio in questi giorni nella fase di gara d’appalto. Per tutti gli altri edifici bisognerà prendere una decisione, anche in base al risultato della ricognizione: la sistemazione e la riconversione, oppure la vendita per finanziare il corposo progetto di restauro del lungomare Marconi.
A mettere nero su bianco la necessità di alienare parte del patrimonio per dare una nuova immagine alla riviera è stata la stessa amministrazione Casciotti, in occasione della redazione del piano triennale delle opere pubbliche e del Documento unico di programmazione, in cui sono segnalati un progetto da quasi 3milioni di euro e una prima tranche di lavori da 700mila euro prevista già per il prossimo anno. (l.t.)
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