Il Comune vende ex scuole Villa Clemente e parcheggi

Nuovo elenco di beni da alienare per ripianare il deficit di un milione e 200mila euro Ci sono anche mattatoio e mercato coperto, si attende l’ok dei revisori dei conti
ROSETO. Un nuovo piano di vendita di beni comunali per cercare, prima di tutto, di ripianare definitivamente il deficit 2015 di un milione e 200mila euro dopo la mancata vendita del terreno delle baracche sul lungomare sud. È la decisione del sindaco Sabatino Di Girolamo, presentata nella riunione di maggioranza di due giorni fa in vista del prossimo consiglio comunale, da convocare entro il 31 luglio. Un piano che però, tra oggi e domani, dovrà essere valutato dal revisore dei conti e, se ci sarà il parere favorevole, potrà essere portato per l’approvazione nel prossimo consiglio comunale, che probabilmente si terrà lunedì o martedì.
I beni di proprietà comunale sono tanti, sparsi per il territorio, ma per cercare di venderne qualcuno l’amministrazione ha deciso per un notevole ribasso dei prezzi. Il più papabile per la vendita è senza dubbio l’ex mattatoio, una superficie di circa un ettaro a sud di Roseto dove sarà possibile edificare. Fino a poco tempo fa il bene era bloccato per una causa in corso, ma a inizio 2019 il Comune di Roseto ha vinto la causa, e dunque l’ex mattatoio ora può essere venduto: venti anni fa un privato voleva acquisire l’area e versò al Comune un anticipo di 900 mila euro. Poi però ha tentennato, fino a rinunciare all’acquisto, pretendendo di avere indietro i 900 mila euro. Ha fatto quindi causa al Comune, che si è difeso con le sue ragioni e il giudice gli ha dato ragione. Non c’è però solo l’ex mattatoio tra i beni che il Comune ha inserito nel piano delle alienazioni: ci sono infatti anche due ex scuole, quella di Contrada Giardino e del quartiere Borsacchio, anche se ci hanno provato già le passate amministrazioni, senza risultato. Un altro bene appetibile è il mercato coperto al centro di Roseto, che però non è stato inserito nel piano, sul quale ci potrebbero essere, in alternativa, due possibilità, o una vendita diretta oppure, più probabile, un recupero del mercato attraverso un project financing di iniziativa pubblica.
Tra i beni inseriti nel piano, oltre a tanti appartamenti di proprietà comunale sparsi per il territorio tra Roseto capoluogo e le frazioni, ci sono anche Villa Clemente e i parcheggi sotterranei di piazza Primo Maggio, nella zona ex-Monti. Per questi ultimi due, però, la vendita sarà molto difficile. Villa Clemente, infatti, è un edificio storico e dunque ha dei vincoli, e oltretutto è in condizioni pessime: si dovrà trovare un imprenditore disposto ad acquisire il bene e a restaurarlo, mantenendo l’architettura esistente, come per esempio è successo con Villa Paris a nord di Roseto.
L’impresa più difficile sarà sicuramente vendere i parcheggi sotterranei di piazza Primo Maggio: ci sono 72 posti auto, di differenti dimensioni, ora utilizzato dai residenti della piazza e anche dai tanti cittadini che, durante la giornata, vanno a fare la spesa data la presenza di un supermercato, dopo l’inserimento lo scorso anno dei parcheggi a pagamento sulla piazza. Ci hanno provato in tanti, dall’amministrazione Franco Di Bonaventura a quella dell’ex sindaco Enio Pavone, ma la vendita è andata sempre a vuoto.
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