Il Comune vende le quote della farmacia

L’obiettivo è ricavare 500mila euro. Di Berardino designato presidente della commissione scuole
TERAMO. Sarà Alessandro Di Berardino il nuovo presidente della commissione comunale Istruzione e sociale. Il consigliere di "Teramo soprattutto" riceverà l'incarico nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio. E' quanto stabilito ieri nella riunione di maggioranza convocata proprio in vista della prossima seduta consiliare. L'intesa sulla designazione del sostituto di Silvio Antonini, che ha lasciato la guida della commissione a marzo per entrare in giunta, è stata la questione principale discussa dal sindaco Maurizio Brucchi con gli alleati. Non c'erano i dissidenti ex “Futuro In” Alfredo Caccioni e Vincenzo Falasca, con i quali il primo cittadino terrà un colloquio separato sulla scia della ripresa dei contatti dopo lo stappo di giugno. In aula, comunque, non ci dovrebbero essere sorprese nonostante il voto segreto sul presidente della commissione possa nascondere la tentazione di qualche "dispetto" più che una vera e propria insidia per la maggioranza, che resta risicata.
Definita, anche se non blindata, la linea per le società partecipate. Sulla presenza del Comune in Team e Ruzzo non ci sono dubbi. L'orientamento è di conservare anche le quote del Cope, il consorzio che si occupa di progettazione europea, anche se considerato poco efficace. Da dismettere, invece, sarebbe la partecipazione nella farmacia comunale aperta a Colleatterrato quattro anni fa. L'uscita dell'ente da quest'ultima sarebbe motivata da ostacoli di carattere normativo e da riscontri economici che nell'ultimo periodo, anche a causa dello spopolamento del quartiere dovuto al terremoto, non sono ritenuti soddisfacenti. In ogni caso l'operazione garantirebbe all'ente risorse fresche. Dalla vendita delle quote della farmacia, infatti, si potrebbero ricavare circa 500mila euro. Per l'opposizione, però, la cessione dell'attività va valutata carte alla mano perché cancellerebbe un servizio pubblico per la cittadinanza, dopo che la sua istituzione è stata a lungo caldeggiata dall'amministrazione, e sopratutto non dovrebbe mirare a "fare cassa" per appianare i conti. Su questi passaggi Brucchi è intenzionato ad aprire il confronto con i dissidenti e in commissione per tener fede all'impegno preso pubblicamente di una maggiore condivisione delle scelte.
Gennaro Della Monica
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