Il Comune vuole chiudere il Gattopardo

Notificato al locale l’avvio della pratica di revoca della licenza. Il sindaco: «Alla base numerose violazioni contestate»
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica vuole revocare la licenza al Gattopardo, costringendo alla chiusura lo storico locale che attira migliaia di giovani da tutta Italia e che da tempo è al centro delle polemiche cittadine.
Le indiscrezioni sono state confermate ieri pomeriggio da una stringata nota del sindaco Antonietta Casciotti: «In data odierna (ndr ieri per chi legge) il servizio competente del Comune di Alba Adriatica ha comunicato l'avvio del procedimento di revoca della licenza rilasciata al Gattopardo, notificato sempre in pari data nelle modalità previste dalla legge. Il provvedimento si fonda su varie violazioni contestate con numerosi verbali emessi a seguito di accertamenti svolti dalle forze dell'ordine. Concesso all'interessato un termine per presentare memorie, a conclusione del quale verranno adottati gli opportuni e conseguenti provvedimenti. Il procedimento di revoca è ai sensi dell’articolo 10 del Tulps».
Secondo la nota della prima cittadina albense, quindi, le sanzioni contro la discoteca sarebbero diverse. Una è quella confermata nei giorni scorsi dagli stessi legali dei gestori del famoso locale: quella da 400 euro comminata dalla polizia per assembramenti riscontrati durante la serata di lunedì 9 agosto, quando ospite era il rapper Geolier. A testimoniare gli assembramenti, negati però dai legali della discoteca, c’erano anche diversi video girati e condivisi tramite il social network Instagram da alcuni partecipanti alla serata. Tra le violazioni alla base della pratica di revoca della licenza, quindi, ce n’è almeno una che riguarda la normativa anti-Covid.
L’iter per la revoca è parallelo all’altra pratica avviata di recente dal Comune di Alba Adriatica sulla discoteca, quella per il cambio di destinazione d’uso di Villa Chiarugi “La Favorita” che ospita il Gattopardo. I proprietari della villa storica hanno infatti richiesto nelle settimane scorse di trasformare l’edificio di pregio da “attività commerciale” a “magazzino”. I gestori, con cui la proprietà è in contenzioso, hanno però deciso di continuare la propria attività con le serate clou di Ferragosto, appellandosi al blocco degli sfratti sancito dal Governo nazionale fino a fine anno per limitare le conseguenze economiche della pandemia da Covid. La questione è stata al centro anche di polemiche politiche e non solo, come appendice del dibattito sulla movida molesta e sul degrado che sta investendo la località a causa dell’invasione di migliaia di turisti giovanissimi.
La stagione di attività del Gattopardo sembrava comunque arrivata agli sgoccioli già prima della notizia dell’avvio della pratica di revoca della licenza. L’ultima serata pubblicizzata sui canali ufficiali della discoteca, infatti, è quella che si è tenuta sabato scorso 21 agosto.
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