Il Comune vuole riprendere il controllo di piazza Dante

TERAMO. Il Comune riprenderà in mano il «governo» del parcheggio di piazza Dante. È l’obiettivo fissato dal sindaco Gianguido D’Alberto che, da consigliere di opposizione, ha fatto della gestione...
TERAMO. Il Comune riprenderà in mano il «governo» del parcheggio di piazza Dante. È l’obiettivo fissato dal sindaco Gianguido D’Alberto che, da consigliere di opposizione, ha fatto della gestione dell’area di sosta sotterranea e in superficie davanti al liceo classico un suo cavallo di battaglia. «Agli uffici ho chiesto di elaborare quei dati», annuncia il primo cittadino, «che in passato ci sono sempre stati negati dall’amministrazione». I numeri si riferiscono ai ricavi effettivi derivanti dal cosiddetto “piano a raso”, in pratica la superficie della piazza, e del riequilibrio finanziario.
Proprio la necessità di compensare i mancati introiti derivati da ritardi e altre problematiche connesse alla realizzazione dell’opera ha impedito restituzione dell’area all’ente così com’era previsto nell’accordo con la società che costruì e avviò la gestione del parcheggio. Piazza Dante, stando al programma iniziale, doveva tornare in possesso del Comune e diventare spazio pedonale nel 2011. «L’ultima proroga concessa per l’utilizzo del piano a raso come area di sosta risale a maggio 2013», fa notare il sindaco, «e da quel momento in poi prosegue sine die». Finora, secondo D’Alberto, il Comune «ha sempre giocato di rimessa, restando in attesa delle proposte del gestore».
Così, però, non si può andare avanti. «L’amministrazione deve riprendere il ruolo di guida e di controllo di una situazione che le è sfuggita di mano», sottolinea il primo cittadino. Per questo gli uffici sono stati incaricati, dal sindaco e dall’assessore al governo della città Stefania Di Padova, di mettere nero su bianco i dati economici relativi alla gestione del parcheggio, con l’indicazione specifica degli incassi relativi all’area in superficie. «Potremo valutare così il vantaggio economico ottenuto in questi anni dal gestore», precisa D’Alberto, «a fronte dei costi sostenuti». Sarà questo, dunque, il primo passo per riprendere il controllo di una vicenda «che non può restare appesa». Riacquisita la disponibilità della piazza il Comune verificherà la fattibilità del vecchio progetto di pedonalizzazione e verificherà come utilizzarla. (g.d.m.)
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