Il Comune vuole una donna all’Ente porto

29 Agosto 2017

La commissione pari opportunità e il vice sindaco Cameli: «Ignorata una legge, bisogna rimediare»

GIULIANOVA. Non si placano le polemiche sulla nomina del quarto consigliere all’Ente porto e sul mancato rispetto della norma sulla parità di genere in considerazione del fatto che non è stata nominata una donna. Dopo Tania Bonnici Castelli, presidente della Commissione pari opportunità provinciale, è intervenuta Marilena Andreani che, a dire il vero, aveva inviato già in data 10 agosto una lettera, tenuta riservata, al presidente dell’Ente porto Marco Verticelli.
Nella missiva a firma della presidente della Commissione pari opportunità di Giulianova, recapitata anche alle consigliere di parità regionale e provinciale, viene rimarcato il modo «poco corretto» con cui è stato nominato Franceco Chiarolla in quota a Forza Italia e spettante all’opposizione. «Nulla da dire su Chiarolla», sottolinea Andreani, «persona preparata e sicuramente all’altezza del compito. In questo caso però non è stato rispettato quanto stabilito dalla legge dello Stato sulla parità di genere. Non importa se di destra o di sinistra, ma quel posto spettava ad una donna e così dovrà essere se si vuole rispettare la norma che è vecchia del 2012». Verticelli, che ha risposto il 24 agosto, ha replicato che non è di sua competenza entrare nelle nomine e così ha trasmesso la lettera della Cpo giuliese e a tutti gli enti che formano la società consortile Ente porto.
C’è da rilevare che quando dovettero essere sostituiti Nello Di Giacinto e Pier Luigi Core fu dato il via alla sola nomina di Giuseppe Cartone. Gli uffici della Regione avevano sollevato il problema della parità di genere che poi, nella successiva tornata per il completamento del consiglio di amministrazione, è stato completamente ignorato. Vedremo ora se l’assemblea prenderà in considerazione un eventuale ripensamento o se continuerà ad ignorare quanto da più parti sollevato.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Marilena Andreani interviene al riguardo anche il vice sindaco di Giulianova Nausicaa Cameli. «A mio avviso», dice, «è stata superata a piè pari nella circostanza una disposizione di legge. Mi sembra strano che nessuno all’interno dell’assemblea dell’Ente porto conosca la legge sulla parità di genere. Spero solo che chi ha sbagliato abbia ora la volontà di rimediare all’errore. La situazione va sanata immediatamente, anche per non creare inutili precedenti».(al.al.)
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