Il Comune vuole vendere i locali ex Monti

7 Novembre 2017

Roseto, potrebbero valere due milioni. È l’alternativa alla cessione dell’area delle baracche che per ora non ha acquirenti

ROSETO . Novecento metri quadri per un valore commerciale di circa due milioni di euro. Sono i locali del Prusst (Programma di riqualificazione urbana) dell’area ex Monti di cui il Comune di Roseto, tramite un atto dal notaio con una spesa di 200 mila euro, potrebbe acquisirne definitivamente la proprietà e, magari, pensare poi a venderli. È un’idea dell’assessore al bilancio e patrimonio Antonio Frattari da attuare il prossimo anno, prevedendo di accantonare una parte di risorse nel bilancio 2018. Nel 2005 ci fu un accordo tra Comune e privato per realizzare un intervento edilizio che ha soddisfatto entrambe le parti. Tutto ciò ha fruttato al Comune di Roseto 898 metri quadrati, un intero piano di una delle tre palazzine costruite oltre a due negozi al piano terra, ossia il 14,25% del totale, e un parcheggio pubblico interrato di duemila metri quadrati con 65 posti auto di varie dimensioni. Dopo un lungo processo per presunti abusi edilizi (terminato con l’assoluzione di tutti gli imputati) l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, il 5 febbraio 2016, riuscì a firmare dopo 11 anni dall’accordo il verbale di riconsegna dei locali del Prusst ex Monti. Ora il Comune si ritrova con il parcheggio acquisito (anche se sempre vuoto e mancante di segnaletica che lo indichi) e soprattutto con la possibilità di diventare effettivamente proprietario degli 898 metri quadrati. «Stavamo pensando per il prossimo anno», dice Frattari, «di fare l’atto dal notaio per definire la proprietà dei locali. Potremmo però, per pesare il meno possibile sull’ente, pensare di vendere solo una parte dei locali in nostro possesso, cioè duecento metri quadrati con una spesa di circa 20mila euro per il notaio, molto più sostenibile e, con il ricavato della vendita acquisire anche i restanti locali. Così facendo potremmo poi pensare alla loro vendita». È un momento difficile per il mercato immobiliare, ma quei locali, prima pensati per ospitare la nuova caserma della guardia di finanza (idea poi accantonata), sono appetibili perché piazza Primo Maggio è una zona ormai centrale, con tante attività commerciali, appartamenti e parcheggi. Il Comune di Roseto ha disperatamente bisogno di risorse (vedesi l’aumento della Tari, l’introduzione dei parcheggi a pagamento e l’inserimento della tassa di soggiorno) e la vendita dei suoi beni diventa necessaria. La vendita della cosiddetta area delle baracche sul lungomare sud si sta rivelando un’impresa disperata: tre aste sono andate già deserte e il Comune ne proporrà una quarta entro la fine dell’anno. «Siamo costretti, altrimenti perdiamo la possibilità di vendere quell’area», precisa Frattari. «È un terreno appetibile a mio avviso, anche se i locali dell’area Prusst ex Monti sono già costruiti e in una zona più centrale e, di conseguenza, è uno dei nostri beni più appetibili sul mercato immobiliare».
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