Il consigliere Corona: «Il Comune doveva fare sconti Tari mirati»

14 Aprile 2021

La Tari per le attività costrette a chiudere a causa delle restrizioni Covid andava azzerata e gli sconti sulla tariffa applicati alle famiglie in difficoltà e non a tutti. La pensa così il...

La Tari per le attività costrette a chiudere a causa delle restrizioni Covid andava azzerata e gli sconti sulla tariffa applicati alle famiglie in difficoltà e non a tutti. La pensa così il consigliere comunale di opposizione Luca Corona, che critica le scelte del Comune in materia di rifiuti e di impiego delle risorse Covid. Il consigliere di Oltre, anche alla luce delle ultime vicende legate ai controlli della Municipale nei confronti di bar e birrerie del centro, definisce fallimentare l'allocazione operata dall'amministrazione delle risorse statali: «Nella deliberazione di approvazione del Pef (piano economico finanziario, ndr) risulta una distribuzione delle risorse a pioggia che non aiuta affatto le categorie che più hanno sofferto le chiusure. Lo Stato ha erogato al Comune 1.183.108,39 euro “finalizzati al ristoro dei minori gettiti per i tributi locali” derivanti dall’emergenza Covid. La maggioranza ha stabilito di spalmare tale somma in maniera orizzontale per tutti gli utenti». Per Corona una scelta errata e di scarsa efficacia perché meglio sarebbe stato azzerare le bollette Tari per bar e ristoranti «piuttosto che operare un taglio insignificante a tutti gli utenti». Il Pef 2020 da oltre euro 11 milioni di euro avrebbe potuto ridursi, secondo Corona, «di oltre il 10% con i fondi statali corrispondenti a 1.183.108,39 euro, mentre si è ridotto del solo 3,18%, evidenziando che in assenza del contributo straordinario del Governo la tariffa Tari nel 2020 sarebbe aumentata di oltre il 7%. Ma quel che è peggio è che la presunta riduzione del 3% riguarda tutti gli utenti allo stesso modo, senza fare distinzione alcuna fra le categorie più colpite e quelle meno». (v.m.)