Il consiglio approva le nuove tasse

Trattativa con l’opposizione: i grillini si astengono e Pomante vota a favore. La maggioranza regge anche sul programma
TERAMO. La battaglia in aula sulle tasse si consuma a colpi di emendamenti. Nella seduta consiliare dedicata al regolamento della Iuc, l'imposta unica comunale che accorpa Imu, Tari e l'appena nata Tasi, le opposizioni fanno piovere un tavolo dell'amministrazione circa cento richieste di correzione al documento illustrato dall'assessore alle finanze Eva Guardiani. Si combatte così, sull filo delle parole e delle virgole, la guerra di nervi che porta al voto dopo un estenuante e a tratti convulso dibattito.
Per esorcizzare lo spettro dell'ostruzionismo il sindaco Maurizio Brucchi intavola una lunga trattativa con i gruppi di minoranza. Al termine del faccia a faccia nella stanza del primo cittadino la maggior parte degli emendamenti viene sfrondata. Il Movimento 5 stelle strappa l'aumento dello sconto sulla Tari per i cittadini che praticano il compostaggio domestico e ottiene dall'amministrazione il via libera su una serie d'impegni destinati a rendere più trasparenti i conti della Team in base ai quali viene calcolata la tariffa per raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Questo ci consentirà di verificare il gettito della Tari», spiega il capogruppo Fabio Berardini, «e se sarà più alto del previsto, di ridurre il carico sui cittaidini». I grillini, dunque, sospendono il giudizio sul regolamento e annunciano il voto di astensione.
A favore del regolamento si schiera invece Gianluca Pomante che vede recepite dalla giunta le sue richieste relative al pagamento elettronico della tariffa, nonché all'applicazione di sgravi ai cittadini che si prendono cura di beni comuni e ad associazioni e negozi che riducono la produzione di pattume. Il sindaco aggiunge che l'amministrazione è pronta a rivedere l'aliquota della Tasi a novembre, quando avrà dati più chiari su introiti e impatto della nuova imposta sulle tasche dei contribuenti. Così, resta sulla barricata solo il Pd. I consiglieri democratici non firmano la tregua con Brucchi e portano avanti i loro emendamenti tra i quali lo sconto della Tasi per gli inqulini e l'introduzione dell'aliquota massima sulle case di lusso. Anzi, Manola Di Pasquale va su tutte le furie quando scopre che i grillini e Pomante non seguono il Pd. «Parlerò per cinque ore», annuncia a metà pomeriggio quando inizia ad analizzare punto per punto il regolamento della Iuc e le proposte di correnzione firmate dal suo partito. Il suo intervento è decisamente più breve ma dopo di lei prende la parola il capogruppo Gianguido D'Alberto. «Contestiamo la scelta di applicare le aliquote massime», spiega, «i nostri emendamenti avrebbero attuito la stangata ai contribuenti». Dai democratici e Maria Cristina Marroni (Finalmente Pomante) arrivano i voti contrari al regolamento della Iuc che, in serata, viene approvato con il pieno sostegno della maggioranza.
Il varo del provvedimento segue di qualche ora il via libera al documento sulle linee programmatiche. Dopo le tensioni che hanno accompagnato la formazione della giunta, il centrodestra era atteso alla prova del nove. L'ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina ha snocciolato un intervento pieno di sottintesi e rimandi alle turbolenze estive che l'hanno escluso dal novero degli assessori ma ha assicurato che «non pugnalerà mai il sindaco alle spalle». Raimondo Micheli, invece, ha richiamato la necessità di dare qualità dell'azione amministrativa. Il resto della maggioranza si è allineato alla relazione del sindaco e al momento del voto il solo assente nel centrodestra era Domenico Sbraccia. Brucchi, dunque, ha fatto quasi il pieno incassando 20 consensi sui 21 della sua coalizione.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

