Il consiglio “assolve” Vasanella

Bocciato l’ordine del giorno che ne chiedeva le dimissioni per le sue dichiarazioni sul 25 Aprile
GIULIANOVA. Bocciato l’ordine del giorno urgente presentato dal Cittadino Governante per sollecitare le dimissioni del presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella, in seguito alle sue dichiarazioni sul 25 Aprile. La votazione ha visto 9 contrari (tutta la maggioranza), 3 astenuti (Lega e Idea) e 2 soli favorevoli, i consiglieri del Cittadino Governante. Alla vigilia si pensava che anche la Lega potesse votare per le dimissioni di Vasanella, ma c’è stata un’opera di convincimento da parte di qualche esponente del Carroccio a livello regionale e provinciale per far cambiare idea al capogruppo Pietro Tribuiani e al consigliere Gianni Mastrilli, che si sono limitati a una più diplomatica astensione. Così quello che doveva essere uno strappo nell’area del centrodestra si è rivelato una tempesta in un bicchiere d’acqua. La maggioranza ha difeso compatta Vasanella utilizzando soprattutto un’argomentazione: le sue dichiarazioni, anche a volerle considerare criticabili, sono state espresse da privato cittadino e non da presidente del consiglio comunale; di conseguenza la richiesta di dimissioni è stata considerata del tutto fuori luogo. Il consiglio comunale si è svolto senza pubblico, ed il primo punto è stato presieduto dal consigliere anziano Mastrilli perché Vasanella non ha potuto partecipare alla discussione in quanto incompatibile. La discussione è stata aperta da Franco Arboretti (Cittadino Governante) che dopo avere sottolineato come non ci sia stata nessuna celebrazione ufficiale del 25 Aprile da parte dell’amministrazione, ha ricordato che Giulianova ha avuto un ruolo nella Resistenza, come città antifascista. Poi nella dichiarazione di voto Arboretti ha tentato inutilmente di convincere gli altri consiglieri che un rappresentante delle istituzioni, quale è Vasanella in quanto presidente del consiglio comunale, non può fare dichiarazioni contrarie allo spirito della Costituzione anche se espresse da privato cittadino.
Valentina Piccione (lista Giulianova Turismo) ha affermato che l’ordine del giorno è stato inopportuno e che comunque l’episodio non legittima la richiesta di dimissioni. Il consigliere Paolo Bonaduce (Costantini Sindaco) ha ricordato la figura positiva di Vasanella come persona e come presidente del consiglio comunale, mentre Livio Persiani (Verso) ha rivendicato la libertà di pensiero per tutti. Anche Antonella Guidobaldi (Al Centro della Città) ha ricordato che Vasanella si è espresso a titolo personale e che comunque non è obbligato ad essere super partes, concetti che più o meno sono stati espressi anche dagli altri interventi della maggioranza. Esaurita la votazione su Vasanella è stata votata la surroga di Simone Paesani (il consigliere indotto alle dimissioni per le su esternazioni sul 25 Aprile) sostituito in consiglio da Carina Guevara Di Valerio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

