Il consiglio chiude la vicenda della zona 167 di Villa Rosa

6 Giugno 2020

MARTINSICURO. Nel consiglio comunale di giovedì sera a Martinsicuro il punto cardine era la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per i 73 assegnatari degli alloggi...

MARTINSICURO. Nel consiglio comunale di giovedì sera a Martinsicuro il punto cardine era la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per i 73 assegnatari degli alloggi popolari della zona 167 di Villa Rosa, a conclusione di una lunga questione giudiziaria iniziata nel 1982. Un passaggio importante quello scritto dall’assise civica, che ha rimosso il diritto di superficie esistente nell’area dove negli anni Ottanta due cooperative realizzarono otto immobili per l’edilizia residenziale e 73 appartamenti. I terreni furono espropriati dal Comune che però, nell’ambito della sentenza Franchi, fu costretto 30 anni più tardi a indennizzare i proprietari delle aree. Con il passaggio da diritto di superficie a quello di proprietà gli assegnatari degli alloggi, nel frattempo divenuti proprietari, dovranno versare delle cifre che vanno dai 5mila ai 9mila euro, molto più basse di quelle che avrebbero dovuto versare se non fosse stato sancito il passaggio. Il sindaco Massimo Vagnoni ha evidenziato che ci saranno delle verifiche ulteriori, visto che stranamente il Comune di Martinsicuro non risulta proprietario di tutte le particelle dell’area.
Nell’aula consiliare è continuata la diatriba tra il gruppo di minoranza di Città Attiva e l’assessore al bilancio Alduino Tommolini sulla rimodulazione dei mutui del Comune fino al 2043. Nella fase preliminare della seduta, la consigliera Alessandra Pulcini ha comunicato le sue dimissioni da presidente della commissione di revisione del regolamento consiliare. E questo, come ribadito dall’esponente della maggioranza, per le lungaggini legate ai lavori della stessa, che ancora non riesce a licenziare le modifiche nonostante sia trascorso oltre un anno e mezzo dal suo insediamento. Definito anche il termine di 60 giorni per la determinazione dei Puc (piani urbanistici comunali), proposti da quanti intendono fare interventi edilizi in convenzione, che all’inizio erano 22 – ma molti nel corso degli anni hanno perso interesse. Questo punto è propedeutico alla stesura del nuovo Prg, su cui l’amministrazione Vagnoni sta lavorando e dovrebbe essere presentato entro la fine dell’anno.
Sandro Di Stanislao
©RIPRODUZIONE RISERVATA.