Il consiglio di Montorio: «Lezioni in piazza»

2 Febbraio 2017

La proposta provocatoria è emersa durante la seduta di martedì sera alla quale hanno partecipato molti cittadini

MONTORIO. Due sindaci stanchi ma combattivi, quelli di Montorio e Crognaleto, proseguono la loro battaglia per la sicurezza delle scuole, continuando a tenerle chiuse a tempo indeterminato.

E proprio dai banchi del consiglio comunale, che si è riunito martedi sera, che parte la proposta provocatoria – che vede d’accordo genitori, insegnanti, cittadini, maggioranza e opposizione – di riprendere sabato mattina le lezioni all'aperto in piazza Orsini.

«Vogliamo ricominciare, ma in sicurezza», è il pensiero unanime di un affollato cineteatro comunale che ha ospitato il consiglio comunale. Una richiesta sicuramente accolta dal primo cittadino di Montorio Gianni Di Centa, che ha ribadito per l'ennesima volta come gli indici di vulnerabilità degli edifici che ospitano la scuola primaria e quella secondaria sono troppo bassi. «Noi continuiamo a chiedere a gran voce i musp per i nostri alunni e chiediamo un'accelerazione dell'iter di realizzazione del nuovo polo scolastico. Pur avendo sul nostro territorio scuole di categoria "A" già verificate, tengo conto dei valori di vulnerabilità degli edifici scolastici che non mi fanno stare tranquillo. Le mie scuole (primaria e secondaria) non resisterebbero ad una magnitudo compresa fra 6 e 7, come dichiarato dalla Grandi rischi. Finchè non viene smentito, per me fa fede ciò che è stato detto dalla commissione. Io 600 alunni lì non ce li rimando. Qualcuno mi ha detto di rischiare. Ma io non rischio».

E nel corso del consiglio comunale di martedì sera si è cominciato a ragionare su quelle che possono essere le possibili soluzioni, in attesa dei musp. «Attendiamo delle risposte», ha annunciato Di Centa. «I capannoni non sono immediatamente adattabili alla scuola. Ci sarebbe una struttura privata disponibile nelle vicinanze dell'ingresso della A24 a Basciano. Altra proposta potrebbe essere quella di appoggiarci a strutture di altri Comuni ritenute sicure». Nel frattempo, aggiunge, «visto che l'acqua della diga è scesa, intendo riaprire a breve la scuola dell'infanzia, dove potremmo collocare i bambini al piano terra. Al primo piano parte della scuola primaria che dovrebbe fare i turni. Le classi quinte, con molta probabilità, nei locali di proprietà comunale nella palazzina "Il Melograno". L'università, che sembrerebbe disponibile, potrebbe ospitare i nostri ragazzi delle medie. Crognaleto potrebbe appoggiarsi a noi». Intanto, l'asilo nido “Nonna Papera” e la scuola paritaria “San Gabriele” verranno riaperte già da questa mattina.

Catia Di Luigi

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