Il consiglio dice no alla richiesta di pagare i rimborsi Tari 2018

30 Novembre 2019

Bocciata la mozione di Rosaria Ciancaione, gli operatori turistici applaudono ironicamente in aula e preparano un ulteriore ricorso. Spaccatura nell’opposizione sul caso della comunità per minori

ROSETO. Le associazioni turistiche hanno accolto con applausi ironici giovedì sera la votazione del consiglio comunale di Roseto, che ha bocciato la mozione presentata dalla capogruppo di Liberi e Uguali Rosaria Ciancaione riguardante il loro ricorso al Tar per avere i rimborsi Tari 2018. La consigliera di minoranza chiedeva alla maggioranza di adoperarsi per la restituzione ai cittadini rosetani di circa 800mila euro di somme che non sarebbero state dovute, come già sancito da una precedente sentenza del Tar. Il Comune però ritiene di aver rispettato la sentenza, avendo restituito ai cittadini, nella bolletta Tari 2019, un totale di circa 30mila euro. Balneatori, Assorose, associazione albergatori Ara, Roseto Incoming e Federcamping sono pronti a rivolgersi nuovamente alla magistratura per far sì che ordini all’ente di dare corso al precedente verdetto.
«Purtroppo il fatto che sia stata respinta la mia mozione induce le associazioni di categoria ad andare avanti col ricorso e instaurare un giudizio di ottemperanza che comporterà costi aggiuntivi per i cittadini rosetani», dichiara Rosaria Ciancaione, «a prescindere dal fatto che una sentenza passata in giudicato va semplicemente applicata e vanno restituite le somme pagate per la Tari 2018 da famiglie e attività produttive». Fra coloro che avevano appoggiato la mozione c’era il capogruppo di Roseto al Centro Enio Pavone, che nel corso del consiglio ha attaccato l’amministrazione al riguardo. «Abbiamo ribadito che questa maggioranza purtroppo non ascolta nemmeno le sentenze dei tribunali», afferma l’ex sindaco, «così i cittadini saranno nuovamente costretti a rivolgersi alla magistratura. Questo è un aspetto fortemente negativo che ho messo in rilievo durante il mio intervento, chiedendo che venga restituita alla città di Roseto una somma di denaro che è stata in maniera illegittima fatta pagare».
Bocciata anche l’altra mozione presentata dalla consigliera Ciancaione sulla richiesta di consiglio straordinario per la comunità per minori di Montepagano, chiusa dallo scorso 16 settembre dopo 22 anni di attività. La capogruppo di Leu invocava un dibattito pubblico aperto a operatori e forze sociali, in grado di proporre soluzioni per restituire alla città il servizio, la cui chiusura ha comportato tra l’altro la perdita di dieci posti di lavoro all’interno della cooperativa I Girasoli. In questo caso durante la votazione ci sono state spaccature all’interno della stessa minoranza, con il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes che ha votato favorevolmente ma ha precisato che sarebbe stato più opportuno convocare precedentemente tavoli trasversali sulla questione. Ha dato invece parere negativo il capogruppo di Futuro In Alessandro Recchiuti, che ha discusso animatamente a fine consiglio con la stessa Ciancaione.
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