Il consiglio slitta per un errore, insorgono le opposizioni

29 Settembre 2019

PINETO. È polemica, a Pineto, per lo slittamento del consiglio comunale, saltato per un errore legato ai tempi di convocazione della seduta. Una vicenda che ha scatenato il duro attacco delle...

PINETO. È polemica, a Pineto, per lo slittamento del consiglio comunale, saltato per un errore legato ai tempi di convocazione della seduta. Una vicenda che ha scatenato il duro attacco delle opposizioni. «Durante la seduta», ha spiegato Simona Leonzio, capogruppo di “Prima Pineto”, «ho comunicato al presidente del consiglio Giuseppe Cantoro che la convocazione era nulla e che occorreva prenderne atto. Noi consiglieri eravamo stati avvisati che vi sarebbe stato il consiglio solo tre giorni prima, su temi importanti quali l’approvazione del bilancio consolidato, che sarebbe scaduto il 30 settembre, e sul documento programmatico, i cui allegati erano stati messi a disposizione solo il giorno del consiglio». Leonzio ha poi aggiunto che l’opposizione sarebbe potuta restare «in silenzio e attendere che si consumasse il consiglio, per poi sottoporre tutto al Tar, che avrebbe annullato tutte le decisioni adottate, ma il senso di responsabilità ci ha indotto a far conoscere l’errore che era stato fatto». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere della Lega Luca Di Pietrantonio. «Siamo messi veramente male», ha detto, «visto che dopo oltre venti anni di amministrazione non riescono neppure a garantire il corretto funzionamento del consiglio comunale, che è basilare per l’esercizio dell’attività amministrativa». Tra gli interventi anche quello del consigliere del Movimento 5 Stelle Filippo da Fiume. «Più volte abbiamo avuto modo di sottolineare l’incapacità di governare la città da parte del centro sinistra pinetese», ha commentato Da Fiume, «su temi fondamentali si convoca il consiglio senza il necessario preavviso fissato per regolamento e non si mettono a disposizione i documenti ai consiglieri comunali nei tempi previsti. In consiglio bisognava discutere punti importantissimi per la programmazione economica e amministrativa triennale». Immediata la replica del primo cittadino Robert Verrocchio. «Dispiace che la minoranza scelga di fare polemica su una semplice questione procedurale», ha replicato il sindaco, «per un semplice disguido la convocazione del consiglio comunale è stata inviata con 24 ore di ritardo, non offrendo ai consiglieri la possibilità di esaminare correttamente i documenti. Si è pertanto deciso di rinviare il consiglio per assicurare ai consiglieri, giustamente e doverosamente, il diritto di studiare i documenti. Ribadisco quindi la sterilità della polemica» . (d.f.)