Il consiglio sull’ospedale si farà il 13

4 Febbraio 2017

Mastromauro ha invitato Regione, Provincia, Asl, parlamentari e sindaci

GIULIANOVA. Il consiglio comunale sul futuro dell’ospedale cittadino si terrà il 13 febbraio prossimo. Lo fa sapere con una nota il sindaco Francesco Mastromauro che per l’occasione ha invitato il governatore D’Alfonso, gli assessori regionali Paolucci e Pepe, il manager della Asl Fagnano e il presidente della Provincia Di Sabatino, i parlamentari teramani, i consiglieri regionali provinciali, i sindaci dei comuni della ex Asl e il presidente del comitato ristretto dei sindaci Maurizio Brucchi. «E' un consiglio comunale importante», si legge nel comunicato di Mastromauro, «nel corso del quale vogliamo confrontarci sul futuro sanitario certamente di Giulianova e dell'area vasta, in cui risiedono quasi 100mila abitanti nel periodo invernale e circa il triplo durante l'estate, che fa riferimento all'ospedale Maria Santissima dello Splendore, senza però chiuderci a riccio o avendo un atteggiamento riduttivo».

Durante l’assise civica sarà illustrato il documento scaturito dal tavolo consiliare. «Noi chiediamo un ospedale di primo livello sulla costa, che sia agevolmente raggiungibile e in grado di costituire quindi un sicuro punto di riferimento per un'area in cui si concentra la metà dell'intera popolazione provinciale, che triplica in estate condensando circa il 60% delle presenze turistiche dell'intero Abruzzo costiero». Per il primo cittadino si tratta di una proposta molto logica, che punta a dare una risposta concreta ad un bacino di utenza davvero ampio. «La sanità è un diritto fondamentale ed un bene prezioso che riguarda tutti e che quindi, com'è giusto, merita un'attenzione ampia, con una visione territoriale allargata all'intera provincia. Tanto più», prosegue il sindaco, «che c'è bisogno di fare chiarezza sui progetti e le prospettive. Vogliamo insomma risposte chiare. Soprattutto dopo le ultime vicende legate al sisma e all'epocale nevicata che, con tutto quello che è successo, necessariamente deve portare ad una visione diversa delle cose. Per questo ho ritenuto non solo opportuno ma necessario invitare tutti gli attori istituzionali, senza distinzioni di appartenenza politica. La sanità non deve essere strumentalizzata, né ingabbiata in recinti politici, né piegata a miseri interessi. Da ciò», conclude Mastromauro , «il mio invito con l'auspicio comune che al consiglio comunale del 13 febbraio prossimo siano presenti tutti coloro chiamati a partecipare».(m.l.)

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