Il consiglio sulla Teramo-mare: «Serve una soluzione condivisa»

Sul tracciato della superstrada emergono posizioni contrastanti tra i parlamentari abruzzesi Sottanelli: «Il quarto lotto si può bloccare». D’Alfonso: «L’opera è già finanziata, va completata»
ROSETO. È necessario il quarto lotto della Teramo-Mare alla luce dell’attuale situazione del territorio, o si può ripensare l’opera con una soluzione condivisa tra i quattro comuni coinvolti da presentare ad Anas? Di questo si è parlato ieri sera nel consiglio straordinario sul quarto lotto della Teramo-Mare che si è svolto nella scuola primaria di Cologna Spiaggia alla presenza di decine di cittadini e diverse autorità nazionali, regionali e provinciali.
Tra loro l’onorevole di Azione Giulio Sottanelli, che ha criticato l’Anas per aver snobbato la seduta straordinaria (non c’era nessuno dell’ente presente) e ha proposto di bloccare l’opera a favore di altri interventi per migliorare la viabilità esistente e mettere in sicurezza il fiume. «Dobbiamo valutare com’è cambiato il traffico dopo la pandemia», ha detto Sottanelli nel suo intervento, «e non credo che il quarto lotto della Teramo-mare sia così necessario oggi. Forse si può ipotizzare di bloccare l’opera a favore di altri interventi, ad esempio migliorare la viabilità esistente allargando la strada di Coste Lanciano, realizzare gli argini sul fiume Tordino e i marciapiedi a Giulianova. Le esigenze del territorio sono cambiate, le sue condizioni non sono quelle di alcuni anni fa quando fu fatto il progetto preliminare». Il deputato del Pd Luciano D’Alfonso e il senatore di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi, collegati da remoto, hanno invece evidenziato la necessità dell’opera e il finanziamento già previsto che non può essere impiegato per altri interventi. «Le opere pubbliche non sono finanziate dall’Onu», ha ironizzato D’Alfonso, «il finanziamento è per concludere quest’opera strategica per il territorio. È chiaro che bisogna preservare gli interessi della collettività, come in questo caso dei cittadini di Cologna Spiaggia e di Giulianova». Il senatore Sigismondi è sulla stessa linea di D’Alfonso. «Non so se il traffico sia diminuito o aumentato dopo la pandemia», ha sottolineato Sigismondi, «l’opera è fondamentale, ma sono convinto che l’Anas terrà in considerazione le riflessioni del consiglio comunale di Roseto. Il mio auspicio è arrivare a una proposta unanime a ridosso di una conferenza dei servizi sul progetto definitivo».
L’ingegnere Claudio Bucci dell’Anas, intervenuto da remoto in sostituzione del commissario straordinario Eutimio Mucilli, ha infatti precisato che a gennaio ci sarà la conferenza dei servizi sul progetto definitivo dove si potranno presentare le osservazioni al progetto stesso. Al consiglio erano inoltre presenti il consigliere di maggioranza del Comune di Giulianova Paolo Bonaduce, il sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi, il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura e il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis. «Condivido la mozione e le osservazioni presentate dal Comune di Roseto», ha detto D’Annuntiis, «e ho apprezzato l’intervento del consigliere Sabatino Di Girolamo, che ha ricordato come nel 2018 erano previsti per questa opera 85 milioni di euro, mentre ora sono ben 163, il doppio, e le esigenze sono cambiate. Non credo che Anas abbia problemi a valutare le proposte che vengono dal territorio». Galiffi e Bonaduce hanno proposto di presentare ad Anas una soluzione condivisa tra i quattro comuni, i due più coinvolti Giulianova e Roseto e i due interessati marginalmente Mosciano e Notaresco, per avere più forza. L’opinione condivisa da diversi consiglieri di maggioranza e minoranza e anche dai cittadini presenti (sono intervenuti un residente di Coste Lanciano e Donato Ranalli del comitato di quartiere) è quella di realizzare sì la strada, ma anche di mettere in sicurezza il fiume Tordino con gli argini.
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