Il contagio torna a fare vittime: «L’attenzione resta massima»

31 Ottobre 2021

In tre giorni sono morti due anziani in città, dopo un periodo di tregua sputano nuovi casi di positività Il sindaco D’Alberto: «La situazione è sotto controllo, ma non possiamo rilassarci. Avanti con i vaccini»

TERAMO. Il Covid torna a battere prepotentemente nel Teramano e fa scattare un nuovo allarme per il rischio di allargamento dei contagi e di conseguenze letali per chi è in condizioni di fragilità. Le due vittime registrate in tre giorni in città sono un segnale di «allerta» in un contesto generale che comunque il sindaco Gianguido D’Alberto ritiene «sotto controllo. Dopo un periodo di relativa tregua, con nuovi contagi quasi azzerati, il coronavirus ha ucciso mercoledì Dea Vitale, di 91 anni, e ieri il 78enne, risultato non vaccinato, Liberatore Sciampacone.
Da quest’amara constatazione parte l’analisi del primo cittadino. «Più che il timore, la preoccupazione non è mai passata», sottolinea D’Alberto, «ormai abbiamo capito che l’andamento dei contagi e degli esiti anche più gravi è ciclico: non dobbiamo pensare che un periodo di rallentamento nella diffusione del virus sia indicativo di un effetto stabile e definitivo, ci sono fasi di recrudescenza che dobbiamo essere pronti a prevenire e a contrastare con forte capacità di reazione». Per questo D’Alberto, anche da presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, sottolinea l’impegno della sua e delle altre amministrazioni locali. «Non ci possiamo permettere alcun passo indietro», afferma, «e dunque abbiamo sempre mantenuto alta l’attenzione anche nei momenti di apparente allentamento dell’emergenza». L’allerta insomma deve restare alta e i decessi degli ultimi giorni dimostrano che la partita contro la pandemia è tutt’altro che vinta. «È necessario che le vaccinazioni proseguano in base al programma stabilito, rispettando la tempistica per la somministrazione della terza dose», avverte il primo cittadino, «anche in vista dell’arrivo della stagione fredda».
Al momento in città si registrano 47 casi di contagio in corso, di cui tre con ricovero ospedaliero. «Dopo una fase di stasi, senza nuovi positivi, negli ultimi giorni ne è emerso qualcuno», sottolinea, «ma la situazione e sotto controllo». A parte il caso dell’asilo Il Girasole, chiuso a scopo cautelare, nelle scuole cittadine il tasso d’incidenza dei contagi è limitato ad alcune classi che hanno dovuto attivare la didattica a distanza. Il fronte scolastico comunque, a detta di D’Alberto, richiede una particolare attenzione. «Proprio perché non si può abbassare la guardia», conclude il sindaco, «è necessario rivedere i protocolli per le scuole». (g.d.m.)
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