Il corteo dei giovani anarchici paralizza per ore mezza città

15 Ottobre 2017

Un’ottantina di ragazzi, tenuti a bada da altrettanti agenti delle forze dell’ordine, hanno sfilato da piazza del Mare al campetto occupato. Fumogeni e scritte sui muri: proteste dei commercianti

GIULIANOVA. Città bloccata per ore, ieri pomeriggio, per via del corteo di protesta degli anarchici che hanno occupato il campetto di viale dello Splendore. Uno spiegamento di forze dell’ordine ingente, a partire dalla polizia in assetto antisommossa all’inizio del corteo, per scortare un’ottantina di persone, anche provenienti da fuori regione, partite alle 16,30 da piazza del Mare. C’erano circa 80 tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia municipale che aveva il compito, quest’ultima, di deviare il traffico dalle vie interessate dal corteo: da piazza del Mare fino al campetto passando per la Statale 16, piazza della Libertà e corso Garibaldi. Tutte le auto che si trovavano in zona, a partire dalle 14, quando iniziava anche il divieto di sosta valido fino alle 21, sono state fatte transitare a molti metri dalla manifestazione. Molti negozianti hanno deciso di rimanere chiusi. La protesta degli anarchici, per quanto pacifica, ha però lasciato i segni lungo la via. A parte petardi fatti esplodere e bottiglie vuote buttate per terra, sui muri di negozi e abitazioni non sono mancate scritte inneggianti al campetto occupato e all’anarchia, cosa che non ha lasciato indifferenti i proprietari dei negozi. «Protestate per i vostri diritti ma poi calpestate quelli degli altri», ha commentato un cittadino. «Vorrei sapere cosa direbbe la persona che ha imbrattato il muro di casa mia se si facesse lo stesso a casa sua o dei suoi genitori». In piazza Belvedere un ragazzo ha lanciato in aria un fumogeno che ha colpito dei fiori su un balcone e che poi hanno preso fuoco. I ragazzi si sono scusati immediatamente usando il megafono che avevan. Gli anarchici, al grido di “il campetto non si tocca” protestavano contro l’incendio divampato al campetto nella notte tra il 21 e il 22 settembre scorsi che, secondo loro, è stato appiccato appositamente per intimidirli e mandarli via. Il corteo si è concluso alle 19 allo stesso campetto, dove è stato organizzato un concerto.
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