Il Covid è ancora fatale: morti due non vaccinati

Operaio 45enne kossovaro residente a Teramo aveva contratto il virus col fratello che si è salvato. Non ce l’ha fatta anche una vedova 86enne di Alba Adriatica
TERAMO. Di Covid si continua a morire, ed è di ieri la notizia della scomparsa di due ricoverati al Mazzini – uno di 45 anni, una di 86 – che non erano vaccinati. Ma di contro l'effetto di una campagna vaccinale sempre più spinta, con la maggior parte della popolazione ormai protetta e l'avvio della somministrazione della terza dose alle categorie più a rischio, si riflette in maniera positiva sui numeri della pandemia in provincia di Teramo.
MENO POSITIVI
È quanto emerge dai dati resi noti ieri dalla Asl di Teramo, che parlano a oggi di 232 positivi in tutto il Teramano, di cui 143 non vaccinati, e di una diminuzione dei nuovi contagi. «Possiamo dire che il trend negli ultimi giorni è sotto controllo», ha sottolineato il direttore generale Maurizio Di Giosia, «perché non ha mai superato i 20 casi. Sul territorio i positivi attivi a oggi sono 232». Numeri ben lontani da quelli del picco della pandemia, con dati rassicuranti che arrivano in particolare dal capoluogo di provincia dove in due settimane il numero dei positivi si è di fatto dimezzato. «Eravamo arrivati ad avere un centinaio di positivi totali», ha confermato il primo cittadino Gianguido D'Alberto, «oggi sono 53. C'è stata una forte regressione, un dato assolutamente positivo nonostante questo periodo sia coinciso con la riapertura delle scuole che tanto preoccupava e deve farci tenere alta l'attenzione. È un segnale importante del fatto che il potenziamento e l'incremento della campagna vaccinale corrispondano a una riduzione delle positività e soprattutto dei ricoveri in terapia intensiva. Questo è un dato oggettivo che nessuno può confutare». Un dato che, secondo il primo cittadino, deve spingere ancor di più i cittadini a riporre fiducia nella scienza e convincere chi non si è ancora immunizzato a farlo. Il manager della Asl ha evidenziato anche l'alto numero di tamponi effettuati dall'azienda sanitaria di Teramo: 368.789 dall'inizio della pandemia, di cui 136.026 nel 2020 e 250.764 nel 2021.
DECESSI E RICOVERI
Ma se il numero dei positivi e anche quello dei ricoveri a oggi non desta particolare preoccupazione, quello che emerge è come ci sia ancora una fetta di popolazione non vaccinata che è quella maggiormente a rischio sia di ricovero che di conseguenze gravi. «Per quanto riguarda i ricoveri in ospedale abbiamo 12 pazienti in malattie infettive e uno in terapia intensiva», ha spiegato Di Giosia, «si tratta di una ragazza di 32 anni che si trova in gravi condizioni nella Rianimazione Covid della cardiochirurgia e che è sottoposta all'ossigenazione extracorporea». La giovane non è vaccinata, così come non erano vaccinati i due pazienti deceduti ieri: Ferik Alija, di 45 anni, morto in Rianimazione, e Pierina Cistola, di 86 anni, che era ricoverata nel reparto di Malattie infettive. Ferik Alija, che era stato ricoverato il 4 ottobre, era originario del Kossovo ma risiedeva a Teramo e lavorava come operaio all'Amadori. Con lui si era contagiato ed era stato ricoverato il fratello, che aveva una sola dose di vaccino e si è salvato. Pierina Cistola, la cui camera ardente è stata allestita nell'obitorio di Sant'Omero e i cui funerali si svolgeranno oggi in videoconferenza, era vedova di un lavoratore edile. Dopo la morte qualche anno fa del figlio che viveva a casa con lei, risiedeva da sola nella sua casa di Villa Fiore ad Alba Adriatica, assistita dalla badante (che non è risultata positiva al Covid). L'anziana lascia due figli e quattro nipoti. (a.m.)
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