Il cuore dei soccorsi nella sala operativa E arriva il ministro

21 Gennaio 2017

Si esulta per i cento sgomberati dalle case al gelo, tra loro c’è una donna di 103 anni. Aiuti anche dalla Svizzera

TERAMO. Si lavora freneticamente al Centro operativo comunale organizzato al Parco della scienza. E' qui che le forze operative locali e quelle provenienti da tutto il Paese si coordinano per gestire i soccorsi. L'incontro col ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, giunto in città nel pomeriggio su invito dell'assessore regionale Dino Pepe, si è tenuto invece in prefettura.

LA GIORNATA. La sala del Coc brulica di voci: sono gli operatori che raccolgono le richieste di aiuto che continuano ad arrivare per persone, medicinali e bestiame. Gli aiuti sono organizzati per tavolate: c'è quello del Comune, della Provincia, il tavolo della Protezione civile, quello del 118. E ancora guardia di finanza, esercito, polizia. Ed è una corsa contro il tempo per liberare le strade e portare i soccorsi nelle frazioni ancora isolate. A riscaldare i cuori arrivano le buone notizie dell'evacuazione di alcuni cittadini intrappolati nella frazione di Poggio delle Rose a Cermignano, tra cui una nonnina di 103 anni. Ma anche delle oltre cento persone soccorse e sgomberate dai vigili del fuoco da Crognaleto, Pietracamela, Cermignano e Rocca Santa Maria. Gente rimasta al freddo per giorni in case ancora senza corrente elettrica che ieri è stata raggiunta dai soccorritori dopo che le turbine hanno liberato le strade dalla neve. E quella degli aiuti portati con gli sci dal soccorso alpino della guardia di finanza del Trentino alle popolazioni di Valle Castellana. In molti con le ciaspole ai piedi per non affondare nei metri di neve. «Abbiamo tamponato le emergenze ed entro breve tempo una turbina da Ascoli Piceno cercherà di aprire un varco stradale. Poi bisognerà aprire le vie che portano alle tante frazioni ancora isolate» racconta il sindaco di Valle Castellana, Vincenzo Esposito.

MANCA IL CARBURANTE. In mattinata le strade provinciali ancora chiuse erano 42. «Nel corso della giornata il numero è sceso grazie all'utilizzo di 280 mezzi e 5 elicotteri. Continua tuttavia ad essere difficile il reperimento di carburante» spiega il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Questa mattina nel frattempo si attendono ulteriori aiuti dalla Svizzera con un gruppo di volontari e un'autocolonna di 120 volontari della Protezione civile provenienti da Lombardia e Campania. Nel frattempo si sono susseguiti gli incontri con i rappresentanti Enel.

L’INCONTRO CON MARTINA. Nel pomeriggio si è tenuto invece l'incontro con il ministro Martina per fare un punto della situazione insieme all'assessore regionale Pepe, a prefetto, questore, presidente della Provincia, sindaco del capoluogo e organizzazioni agricole. Dopo aver segnalato i disagi ancora in corso, Pepe ha spiegato le difficoltà attraversate in particolare dal settore zootecnico in seguito agli ultimi eventi: le aziende hanno infatti segnalato danni alle strutture, agli allevamenti e alle attrezzature. Un’emergenza destinata ad aumentare visto che con il passare del tempo crescono le segnalazioni di tetti crollati, molto probabilmente a causa del peso della neve, e di animali morti. L'assessore regionale ha quindi avanzato una serie di richieste per fronteggiare le urgenze agricole. Ma la priorità di tutti, al momento, rimane ovviamente quella di raggiungere le migliaia di persone che restano ancora isolate e senza corrente elettrica.

Emanuela Michini

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