Il decreto non si tocca ma ne è previsto un altro

5 Aprile 2017

È l’assicurazione data dal Senato ai sindaci delle città colpite. Brucchi perplesso «Non mi fido e continuo a vigilare, solleciterò ancora modifiche immediate»

TERAMO. Il dibattito in Senato sul decreto sisma non sarà blindato dalla fiducia posta dal governo, ma non potrà essere modificato. Mancano i tempi tecnici per correggere il testo e approvarlo entro la scadenza fissata per domenica. E' quanto emerso dall'ennesimo viaggio a Roma del sindaco Maurizio Brucchi (e di altri sindaci di città colpite dal terremoto nelle altre regioni centrali) per strappare emendamenti al testo in discussione a Palazzo Madama.

Il primo cittadino, accompagnato dalla senatrice Paola Pelino, ha incontrato il presidente della commissione bilancio del Senato Silvio Lai per illustrargli le proposte di correzione del provvedimento, sottolineando la necessità di evitare che la discussione fosse azzerata dal voto di fiducia. Brucchi ha ricordato che gli emendamenti attengono alla creazione della zona franca, che garantirebbe agevolazioni fiscali e previdenziali alle aziende, contributi compensativi ai Comuni del cratere per il minor gettito derivante da Tari e altri tributi locali, nonché l'allentamento dei vincoli contabili e finanziari imposti agli enti locali tra cui l'obbligo del pareggio di bilancio. «Sono convinto, e con me i sindaci che hanno proposto tali modifiche, che essi andrebbero a migliorare ulteriormente il decreto legge ora in fase di definitiva approvazione», ha sottolineato Brucchi, «una norma uscita povera dal governo nella prima stesura, solo leggermente migliorata dalla Camera che l'ha approvata anche grazie alla nostra pressione e che si dovrà necessariamente completare».

Non sarà possibile farlo in Senato perché, come ha spiegato Lai, l'approvazione non arriverebbe entro la scadenza prevista. «Ciò significa che si è perso tempo e si è impedita la discussione sugli emendamenti», evidenzia Brucchi, «ovviamente tutto ciò non mi trova d'accordo». Lai però ha assicurato che il governo è pronto a varare un altro decreto entro aprile con l'inserimento delle misure sollecitate dai Comuni. «Aspettiamo il provvedimento, ma non mi fido», chiarisce Brucchi, «per questo continuerò a vigilare e a esercitare pressioni sull'esecutivo».

Per questo ieri il primo cittadino teramano ha incontrato i senatori di Forza Italia allo scopo di trovare sostegno alle rivendicazioni delle amministrazioni locali. Paola Pelino, già nel dibattito sull'attuale decreto, presenterà un ordine del giorno che impegna il governo a predisporre l'ulteriore atto, ma non è questa l'unica iniziativa in programma. «Le modifiche si potevano introdurre anche nel testo in approvazione al Senato», conclude il sindaco, «già nei prossimi giorni tornerò a Roma con gli altri sindaci perché è necessario coinvolgere nella nostra causa un numero sempre maggiore di deputati e senatori».

Gennaro Della Monica

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