Il direttore D’Alberto «Ci vorrà un mese per essere operativi»

8 Marzo 2017

Bisogna selezionare il personale che si occuperà delle pratiche e completare la sistemazione della sede al Parco della scienza

TERAMO. Ci vorrà più di un mese per l'entrata in funzione dell'ufficio teramano per la ricostruzione. Il direttore Marcello D'Alberto, proveniente dall'area tecnica del Comune di Pineto e designato tramite bando regionale, lunedì ha firmato il contratto per il nuovo incarico e ha avviato la selezione del personale che lo affiancherà nella gestione delle pratiche post-sisma.

«Ci aspetta un compito importantissimo», sono le prime parole dell'ingegnere 45enne che guiderà il centro nevralgico dell'attività per far tornare nelle loro case le oltre 1.200 famiglie rimaste finora senza casa, «è una bella sfida, l'affronteremo con un gruppo di giovani per dare risposte chiare e celeri ai cittadini non appena saremo pienamente operativi». L'ufficio per al ricostruzione si occuperà sia di abitazioni e uffici privati che di strutture pubbliche, con una sostanziale differenza nelle funzioni riferite a ciascun settore. «Per l'edilizia privata ci occuperemo di verificare l'ammissibilità al finanziamento dei progetti», spiega D’Alberto, «operando di concerto con gli uffici competenti per il gli aspetti urbanistici e paesaggistici».

In riferimento agli immobili pubblici, invece, l'ufficio coopererà con i sindaci anche per la progettazione degli interventi necessari e gestirà inoltre il recupero e messa a norma delle chiese. L'imponente mole di lavoro sarà affidata a una ventina di dipendenti dello sportello, tra impiegati e tecnici, che arriveranno tramite diversi canali. I primi sette o otto saranno messi a disposizione da Fintecna, società che fa capo alla Cassa depositi e prestiti, e dall'agenzia per l'attrazione d'investimenti Invitalia. A questi si aggiungeranno sette o otto addetti selezionati tramite un bando interno della Regione, mentre altri tre o quattro proverranno dall'ufficio del commissario alla ricostruzione dopo l'esperienza già maturata all'Aquila. Del gruppo faranno parte, inoltre, due operatori con contratto di collaborazione che saranno individuati tramite una selezione affidata direttamente a D'Alberto.

I Comuni potrebbero integrare la squadra con proprio personale, ma finora al direttore non sono pervenute disponibilità in questo senso. Molto dipenderà dalla ripartizione delle competenze tra l'ufficio per la ricostruzione e le amministrazioni locali che dovranno attivare propri sportelli nei rispettivi territori. A questo scopo D'Alberto incontrerà i sindaci all'inizio della settimana prossima: «Stabiliremo chi farà cosa e sottoscriveremo la convenzione che in bozza è stata già deliberata dalla giunta regionale», spiega, «si tratterà di un altro passaggio fondamentale per l'operatività dell'ufficio». Più ancora sarà decisiva, a suo giudizio, l'attivazione della piattaforma informatica che disciplinerà le procedure relative alla ricostruzione in tutte e quattro le regioni colpite dagli eventi sismici susseguitisi da agosto in poi.

«I procedimenti così saranno univoci e chiari», evidenzia D'Alberto, «garantendo certezza e celerità alla lavorazione delle pratiche». Nel frattempo sarà allestita la sede nell'ex Parco della scienza, dove mancano una parte degli arredi e le attrezzature informatiche per i quali sarà necessaria un'apposita gara. Per ora D'Alberto è al lavoro negli uffici del Genio civile dove ha iniziato a protocollare le pratiche per gli edifici privati già lì depositate dalle scorse settimane.

Gennaro Della Monica

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