Il direttore generale Rolleri si è dimesso

12 Luglio 2014

Il manager genovese spiega: «Sono troppo lontano da casa, per questo ho accettato un altro incarico a Milano»

TERAMO. Il direttore generale della Asl di Teramo Paolo Rolleri, in carica dal dicembre scorso, si è dimesso. Ha rimesso ieri il proprio mandato nelle mani dell’assessore regionale della sanità Silvio Paolucci. Resterà al suo posto fino al 31 luglio, poi andrà ad occupare un altro incarico manageriale a Milano. Al governatore Luciano D’Alfonso tocca trovare un nuovo manager in poche settimane.

Rolleri, che a Genova ha lasciato moglie e figli, spiega: «È stata una decisione maturata nel tempo e legata ad aspetti squisitamente logistici ed economici. Qui mi sono trovato benissimo da tutti i punti di vista, il rapporto con i colleghi è stato ottimo e altrettanto quello con i teramani, che mi hanno accolto in modo assolutamente impensabile per un genovese chiuso come me, abituato alla diffidenza della mia gente. Se questa Asl e questo territorio fossero più vicini a casa mia, sarei rimasto tutta la vita. In questi mesi ho ricevuto diverse offerte. Ho detto più volte no, poi è arrivato il giorno in cui ho detto sì. In Regione mi hanno anche concesso di lasciare in tempi brevi, non posso che ringraziarli».

Il cambio di colore politico della Regione e la sconfitta del suo mentore Gianni Chiodi non c’entrano niente? «No, questo non c’entra assolutamente. Mai avuto alcun tipo di pressione o ingerenza dai nuovi amministratori regionali».

Sulla Asl teramana e su quello che ha fatto in questi sette mesi Rolleri dice brevemente: «Di salvatori della patria in giro non ce ne sono. La Asl teramana funzionava già abbastanza bene, credo e spero di aver dato il mio contributo per risolvere qualcosa e che il mio lavoro possa essere stato apprezzato. Quando sono arrivato non ho trovato una montagna da scalare. C’erano sì un po’ di problemi incancreniti, spero di aver risolto qualcosa ma ovviamente ci sono cose che ancora possono essere migliorate, vedi le liste d’attesa. E anche lo screening va migliorato».

Intanto, proprio ieri Rolleri ha risolto un problema. L’osservazione breve del pronto soccorso dell’ospedale Mazzini, chiusa a metà giugno dal primario Rita Rossi per permettere al personale di fare le ferie, riaprirà lunedì alle 7.30. Il manager ha destinato infatti del personale interinale a copertura delle ferie estive del settore: nove unità tra infermieri e Oss, grazie alle quali l’osservazione breve – che è una parte strategica del pronto soccorso – riprenderà a funzionare.(d.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA