Il divieto di balneazione è un rebus per i turisti

5 Agosto 2017

Sulla spiaggia sud di Roseto alcuni cartelli vietano i bagni, altri li consentono Nella riserva del Borsacchio e vicino al pontile i segnali sono stati divelti

ROSETO. Si può fare o non si può fare il bagno? Questo è il problema. Nella zona sud di Roseto, dopo gli ultimi stabilimenti, inizia un lungo tratto di spiaggia libera dove due settimane fa il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo ha introdotto un divieto di balneazione per mancanza di servizio di salvamento con cartellonistica annessa. Spostandosi però di 100 metri verso sud, nello stesso tratto di mare, all’altezza di un pennello verticale è presente un cartello con su scritto “Balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio”. Alcuni turisti che frequentano quel tratto di spiaggia sono disorientati. «Da una parte leggiamo il divieto di balneazione, dall’altra solo balneazione non sicura», dice una turista veneta, «e francamente resto perplessa. È un modo diverso di vivere il mare il nostro e ci rendiamo conto quando è possibile fare il bagno e quando dobbiamo evitare. Oggi il mare è piatto, è uno spettacolo. Un avviso di balneazione non sicura, secondo me, sarebbe sufficiente». È sicuramente un’anomalia. Il sindaco cerca di chiarire la situazione: «Abbiamo realizzato la nuova cartellonistica in quattro lingue e quello con su scritto “balneazione non sicura” è vecchio e credo ci sia rimasto. A breve lo toglieremo e uniformeremo la zona». Il divieto di balneazione, comunque, ha suscitato reazioni da parte di cittadini e turisti che hanno giudicato esagerato il provvedimento che, secondo il sindaco, è necessario per le nuove direttive della guardia costiera che prevedono il servizio di salvamento anche sulle spiagge libere.
Il divieto di balneazione per mancanza di servizio di salvamento è in vigore anche nella riserva del Borsacchio, tre chilometri di costa incontaminata di rara bellezza, dove però i cartelli e sono stati divelti e gettati nell'erba dietro la spiaggia. «Purtroppo ci sono i soliti vandali», dice Di Girolamo, «questo dispiace. Noi provvederemo a fare una ricognizione per mettere i nuovi cartelli con il divieto. Io sono il primo a volere la riserva libera, e infatti per il prossimo anno intendo lavorare per prevedere alcune postazioni con servizio di salvamento a carico dell’associazione che andrà a gestire la riserva». Il cartello del divieto di balneazione manca anche nella zona del pontile, la più pericolosa dell’intero litorale rosetano, dove purtroppo un mese fa perse la vita il piccolo Elidion Bufi di 6 anni. «Lì lo avevamo inserito», afferma il sindaco, «ma evidentemente qualcuno lo ha tolto. Scriverò una nota alla guardia costiera affinché possa controllare quelle zone ed evitare fatti del genere. È un provvedimento duro ma necessario per la sicurezza di cittadini e turisti».
Luca Venanzi
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