Il Dna conferma: è Taddei

12 Giugno 2019

Sant’Omero, certezza sui resti del giovane sparito quattro anni fa

SANT’OMERO. Dopo sei mesi arriva dai risultati dell’esame del Dna la certezza che quei resti siano di Daniele Taddei, il 28enne di Sant’Omero scomparso di casa quattro anni fa e ritrovato nel dicembre del 2018 nella sua macchina finita in un fosso, nascosto da un canneto, in contrada Terrabianca di Tortoreto.
In questi mesi, proprio per accertare l’identità, il pm Enrica Medori ha affidato ad un pool di esperti, tra cui anche un antropologo forense, l’incarico di fare tutti i dovuti test scientifici. Le ricerche di Taddei, 28enne operaio, inizialmente si erano estese anche fuori regione soprattutto dopo alcune segnalazioni arrivate nel corso della trasmissionei“Chi l’ha visto?”. Sempre con la speranza di trovare almeno un passaggio della vettura in qualche telecamera. Ma dell’auto nessuna traccia. E questo aspetto era sempre stato evidenziato dai genitori Rossella e Ottavio che nella tarda mattinata del 1° agosto 2014 aveva ricevuto la telefonata del figlio. «Tra poco torno a casa» gli aveva detto dopo aver finito il suo turno di lavoro in un’azienda tessile del posto. Ma a casa non era più tornato. Il suo telefono cellulare per alcuni giorni aveva continuato a squillare agganciando una cella della zona e dando un valido elemento per le ricerche di allora. La cella agganciata copriva un raggio di alcuni chilometri in un’area fra Sant’Omero, Mosciano e Bellante. Una zona battuta più volte. Il cellulare era rimasto nella sua macchina.(d.p.)
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