Il dramma di Giulia, in aula parlano la sorella e la cugina

22 Aprile 2022

TERAMO. Si è svolta a porte chiuse la nuova udienza del processo per il caso di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata nel 2015 da un cavalcavia dell’A14. Il procedimento è quello in...

TERAMO. Si è svolta a porte chiuse la nuova udienza del processo per il caso di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata nel 2015 da un cavalcavia dell’A14. Il procedimento è quello in corso da oltre un anno a carico del 30enne di Giulianova Francesco Giuseppe Totaro, indagato nell'inchiesta per pedopornografia aperta dalla Procura distrettuale dell’Aquila dopo il rinvenimento, sul cellulare dell’uomo, di numerose foto osè di Giulia e di altre ragazze, all’epoca tutte 17enni e quindi minorenni. In aula sono state ascoltate, nella loro veste di testi, la sorella di Giulia e una cugina della ragazza. Inoltre è stato ascoltato anche il consulente tecnico della difesa (rappresentata dall’avvocato Donatella Tiberio). Nel corso della precedente udienza davanti al collegio presieduto da Flavio Conciatori, il pm Laura Colica ha chiesto che nel fascicolo del dibattimento entrino alcuni degli accertamenti tecnici svolti nell’inchiesta per istigazione al suicidio: inchiesta archiviata mentre i familiari di Giulia sono sicuri che la ragazza sia stata uccisa. I genitori di Giulia si sono costituiti parte civile e sono rappresentati dagli avvocati Antonio Di Gaspare e Gianfranco Di Marcello.(d.p.)