Il duomo di Atri resta chiuso a Natale

24 Dicembre 2016

La Sovrintendenza non autorizza a riaprire la cattedrale danneggiata dalla scossa di agosto. Se ne riparla a gennaio

ATRI. Il duomo di Atri non riaprirà per Natale. Dopo il rincorrersi di esortazioni da parte della curia e dell’amministrazione comunale nei confronti della Sovrintendenza alle Belle Arti dell’Aquila competente nel riaprire le porte della chiesa serrate dopo l’ultimo terremoto, le celebrazioni religiose almeno fino all’inizio del prossimo anno si svolgeranno altrove. Precisamente le funzioni dei giorni festivi (compresa la messa solenne di Natale) si terranno all’interno della sala di Sant’Agostino, quelle dei feriali nella chiesa di Santa Reparata.

La cattedrale fu chiusa lo scorso agosto in occasione della forte scossa di terremoto che ha interessato tutto il Centro Italia che provocò la caduta di diversi calcinacci da una arcata laterale. Da allora nonostante i rilievi da parte dei vigili del fuoco e tecnici e lavori parziali di messa in sicurezza, non è stato dato il via libera per la riapertura. Il parroco della cattedrale don Giuseppe Bonomo ha detto: «La messa in sicurezza della chiesa è attesa per i primi di gennaio, dopodichè chiederemo al Comune l’ok per una provvisoria riapertura delle porte in attesa di un restauro definitivo». Altre ristrutturazioni saranno necessarie anche in altre chiese storiche: Santa Rita, Santo Spirito e San Francesco. Per l’assessore alla cultura Domenico Felicione la serrata prolungata del duomo costituirà un grave danno d’immagine per la città, bloccando tutti quei gruppi organizzati che durante le festività arrivano in città per ammirare la chiesa e gli affreschi di De Litio. Felicione afferma: «Auspichiamo che la Sovrintendenza possa, qualora valuti sicure le mura della chiesa, riaprire velocemente ridonando alla collettività il simbolo di antichità e storia». In tema di ristrutturazioni il primo cittadino Gabriele Astolfi annuncia un vero e proprio giro di boa dal prossimo anno con lavori da effettuare parte con fondi comunali e parte con fondi europei. »Metteremo mano», afferma Astolfi, «al palazzo Cardinal Cicada, alla struttura del palazzo ducale, che presenta diverse crepe sull’arco della scalinata che porta nella sala consiliare, lesionata già con il terremoto del 2009. Previsti anche lavori nell’arco di piazza Duchi D’Acquaviva accanto all’ex sede del Pci, per evitare che crolli improvvisi possano danneggiare abitazioni adiacenti». Astolfi inoltre annuncia l’inizio dei lavori a gennaio nelle scuole medie per l’ adeguamento sismico, sarà interessata anche la scuola di Fontanelle.

Domenico Forcella

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