il fatto

9 Marzo 2015

yyOre 8 di venerdì: un boato sveglia gli abitanti di contrada Cretone, vicino Mutignano. Le fiamme sono alte 15 metri: è esplosa una conduttura del metanodotto Cellino-Bussoi della Snam. Le tre...

yyOre 8 di venerdì: un boato sveglia gli abitanti di contrada Cretone, vicino Mutignano. Le fiamme sono alte 15 metri: è esplosa una conduttura del metanodotto Cellino-Bussoi della Snam.

Le tre esplosioni feriscono 8 persone, che vengono portate all’ospedale di Atri, sotto shock e ustionate. Quattro vengono ricoverate.

Sul posto intervengono i soccorsi. Squadre dei vigili del fuoco di Teramo, Roseto e Pescara spengono l’incendio e mettono in sicurezza l’area, poi sottoposta a sequestro.

I vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Giulianova avviano le indagini: si parla di uno smottamento del terreno che ha provocato la rottura della conduttura, facendo fuoriuscire il gas. Una scintilla proveniente dai tralicci della corrente elettrica avrebbe poi innescato l’esplosione. Il pm Silvia Scamurra, titolare dell’inchiesta, sabato fa un sopralluogo sul posto e affida a un geologo l’incarico di capire se c’è stato uno smottamento. Sul posto, sempre sabato, fa un sopralluogo il governatore Luciano D’Alfonso che parla con le famiglie sgomberate.