Il figlio dello scomparso: «Aiutateci»

Appello dei familiari di Dino Taraschi, l’anziano che non si trova da martedì. Nuova giornata di ricerche senza esito
TERAMO. «Chiunque possa dare notizie su mio padre ci chiami. Aiutateci tutti a ritrovarlo»: è l’appello accorato di un figlio quello che Loris Taraschi lancia per il papà Dino, l’anziano di 84 anni sparito da martedì dopo essere uscito dalla sua abitazione di Colleparco. Nel quinto giorno di ricerche con centinaia di uomini mobilitati tra Colleparco e Castrogno, non c’è ancora nessuna traccia dell’uomo e questo non può fare altro che gettare nello sconforto i familiari anche in considerazione delle temperature rigide delle notti.
E questa mattina si riprende con una nuova giornata di ricerche tra squadre di terra con cani e sorvoli di droni ed elicotteri.
Vigili del fuoco, Protezione civile, polizia, guardia di finanza nelle ultime 48 ore hanno battuto tutto il quartiere di Colleparco e l'area più vasta circostante che va da Castrogno a Viola, da Villa Mosca all'area boschiva di Coste Sant'Agostino. Le ricerche si sono concentrate anche in una zona limitrofa al torrente Vezzola che risulta compresa nell’area della cella telefonica che ha agganciato per l'ultima volta il telefono cellulare in uso all'anziano. Nel momento in cui si è allontanato dalla sua abitazione, l'uomo indossava jeans, un giubbotto blu e un cappello marrone e portava degli occhiali da vista. Da martedì nelle ricerche ogni giorno sono impegnati centinaia di volontari ed esponenti delle forze dell’ordine, comprese le unità cinofile di volontari e vigili del fuoco, droni e un elicottero dei vigili del fuoco del reparto volo di Roma. Con il passare dei giorni non si esclude l’ipotesi che l’uomo, che ha problemi di memoria, possa anche aver preso un mezzo pubblico il primo giorno della scomparsa e magari essere andato in qualche località della costa. Per questo gli appelli si susseguono.(d.p.)
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