Il figlio Giorgio «Mi ha trasmesso passione e valori»

21 Giugno 2016

TERAMO. «Mi ha trasmesso la passione per la politica e i valori di riferimento». Giorgio D'Ignazio ricorda così il padre Pietro. «Da ragazzino venivo qui per assistere alle sedute del consiglio...

TERAMO. «Mi ha trasmesso la passione per la politica e i valori di riferimento». Giorgio D'Ignazio ricorda così il padre Pietro. «Da ragazzino venivo qui per assistere alle sedute del consiglio comunale», sottolinea osservando la sala consiliare adibita a camera ardente, «ho amato la politica di allora, non quella di oggi». Giorgio ha in parte seguito lo stesso percorso del genitore. Eletto in Comune nel '99, è stato assessore tra il 2004 e il 2009 per poi approdare in consiglio regionale. «Anche nella scelta della facoltà di Scienze politiche c'è stata l'impronta di mio padre», sottolinea, «da lui ho ricevuto anche l'autoironia e la socialità, oltre all'attenzione ai più fragili e alla disponibilità all'ascolto». Giorgio evidenzia l'onestà del genitore. «Durante Tangentopoli arrestarono i sindaci degli altri tre capoluoghi», osserva, «ma a Teramo non ci fu nulla, solo l'inchiesta sui "detersivi d'oro" in cui il Comune si rivelò parte lesa». Un ultimo ricordo gli fa accennare un sorriso. «Qualche giorno fa ho detto a mio padre scherzando che presto a Teramo si voterà e che potrei candidarmi a sindaco. Mi ha risposto: che sei matto?». (g.d.m.)