Il figlio: sempre vicino a noi nonostante i tanti impegni

CASTILENTI. «Gli dobbiamo tanto, io, mia sorella Luisa e mia madre Bruna dobbiamo solo dirgli grazie per tutti gli insegnamenti, per l'affetto e la vicinanza umana che nonostante gli impegni ha...
CASTILENTI. «Gli dobbiamo tanto, io, mia sorella Luisa e mia madre Bruna dobbiamo solo dirgli grazie per tutti gli insegnamenti, per l'affetto e la vicinanza umana che nonostante gli impegni ha sempre saputo darci». Sono parole piene di riconoscenza e amore quelle del figlio di Rocco Salini, Vincenzo, direttore della clinica ortopedica dell’ospedale Santa Annunziata di Chieti oltre che responsabile medico del Pescara calcio. Un ricordo commosso verso un padre noto e impegnato, molto legato al territorio e dedito al lavoro. Un padre che gli ha trasmesso la passione per la medicina e una visione altruistica del mondo. «E’ stato sempre presente e premuroso», commenta, «non lo abbiamo mai sentito lontano, severo forse, ma per insegnarci il rigore e l’impegno serio. Mio padre conosceva la fatica, era figlio di un umile imprenditore edile e la sua laurea è stata una grande conquista, frutto di dedizione, impegno, tenacia, coraggio e passione». Salini nella vita privata non ha mai lasciato il lavoro di medico condotto per la politica. Si alzava prestissimo, il suo ambulatorio di Castilenti era aperto già alle 6 del mattino, a volte prima. Due, tre ore in studio e poi gli impegni istituzionali. Amava l’Abruzzo e la valle del Fino in particolare. «Era molto legato a Castilenti e ai comuni del circondario», aggiunge Vincenzo, «un territorio che ha contribuito a far crescere, puntando sulla sanità e l'occupazione. A me e mia sorella ha trasmesso la passione per la medicina, preziosi i suoi consigli professionali. Quando ho avuto l’occasione di diventare primario mi ha detto una frase che è stata estremamente utile per me, mi ha spiegato che per essere un bravo primario l'essere un bravo chirurgo scivola al terzo posto delle caratteristiche necessarie, prima c’è la serietà e poi ci sono le capacità manageriali. Aveva ragione». Quanto alla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto Vincenzo Salini ricorda che il padre si è affidato molto alla preghiera. «Aveva una fede molto forte», spiega, «e questa cosa lo ha aiutato ad affrontare con serenità la tutta la vicenda, una fede che lo ha accompagnato in tutti i momenti della sua vita». La famiglia, estremamente riservata, ha voluto una cerimonia funebre intima che si svolgerà questa mattina alle 8,45 nella chiesa del Mare di Pescara.(e.f.)
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