Il fondo cassa torna positivo dopo anni

6 Gennaio 2019

D’Alberto: «È solo un punto di partenza. Con le risorse liberate daremo risposte ai bisogni dei cittadini e del territorio»

TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto l’aveva annunciato già nel corso dell’ultimo consiglio comunale ed oggi, dati ufficiali alla mano, l’ha confermato: l’esercizio di bilancio 2018 si è chiuso, dopo ben cinque anni, con un fondo di cassa positivo. Un dato importante, che consentirà di liberare risorse per il 2019, ma che per il primo cittadino deve essere considerato solo un punto di partenza rispetto alla quella necessaria azione di riduzione della spesa improduttiva già avviata dall’ente. «Come è noto, la riduzione al minimo dell’anticipazione di cassa rappresentava uno dei principali obiettivi posti nelle linee programmatiche della nuova amministrazione», sottolinea il primo cittadino in una nota, «e come emerge dai dati ufficiali di bilancio l’esercizio 2018 si è chiuso con un fondo di cassa positivo, pari a 1.632.000 euro. Non succedeva dal 2013». Con l’azzeramento dell’anticipazione di cassa, che era arrivato negli ultimi anni a 10 milioni di euro, per il primo cittadino rientra dunque il più significativo vulnus al bilancio, «che aveva indotto negli anni precedenti il servizio finanziario dell’ente e lo stesso collegio dei revisori dei conti ad invitare gli organi istituzionali competenti a valutare con attenzione la sussistenza dei presupposti per ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziarie, il cosiddetto “predissesto”».
Un risultato sul quale ha influito positivamente l’arrivo dei 5 milioni di euro relativi all’assicurazione per il terremoto, oltre alla razionalizzazione della spesa avviata durante l’era commissariale e proseguita in questi primi mesi di governo da parte della nuova amministrazione. «Si tratta di un risultato che non può in alcun modo essere letto come un punto d’arrivo, continua D’Alberto, «ma come un passaggio virtuoso che deve fare tesoro delle condizioni favorevoli del momento per riportare in salute un bilancio nel quale permangono molte criticità ereditate dal passato, su tutte la ridotta capacità di riscossione delle imposte comunali». Ma non solo. Perché tra le criticità del bilancio c’è tutta la partita della spesa corrente improduttiva. A pesare sulle casse comunali, in particolare, il costo della gestione e dello smaltimento del percolato della discarica La Torre, con un nuovo incremento di spesa che ha costretto l'amministrazione a prevedere nell’ultima variazione uno stanziamento di oltre 100mila euro, e il costo della gestione del canile e del fenomeno del randagismo. In ogni caso le casse municipali, come spiega il primo cittadino nella nota «dovranno poter beneficiare, nel breve-medio termine, di ingenti risorse vantate nei confronti di enti terzi ed in particolare della Ruzzo Reti che, debitrice di oltre 3 milioni di euro, ha recentemente proposto la rateizzazione della propria intera esposizione verso il Comune».
Di certo, conclude il primo cittadino, «le risorse disponibili con il fondo di cassa, derivanti in particolare dal mancato pagamento degli interessi passivi , potranno essere finalmente destinate dall’amministrazione comunale, in sede di bilancio di previsione 2019, ai bisogni dei cittadini e del territorio».
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