Il fronte anti-D’Alberto punta su Gatti

All’ex assessore regionale verrà chiesta la candidatura a sindaco, lui dice: «Pronto a valutarla, mi servirà un po’ di tempo»
TERAMO. L’accelerazione sul candidato sindaco annunciata dal Centro qualche giorno fa c’è stata. Nel tavolo di ieri sera del cosiddetto fronte anti-D’Alberto, la coalizione di partiti e movimenti civici che l’anno prossimo intende contrastare la rielezione del sindaco in carica, si è registrata un’ampissima convergenza sul nome di Paolo Gatti. Dieci delle 12 sigle presenti (Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia, l’Italia al centro, Udc, Futuro In, Teramo forte e gentile, Oltre, Verso, Teramo protagonista e Teramo città capolavoro) hanno dato il placet sull’ex assessore comunale e regionale; Lega e Forza Italia non hanno detto no, ma hanno chiesto di confrontarsi con i propri vertici regionali prima di dare una risposta. A prescindere da quale sarà la decisione di queste due forze politiche, i rappresentanti del tavolo fortemente voluto mesi fa dall’ex parlamentare Paolo Tancredi chiederanno a Gatti di candidarsi a sindaco. Oggi dovrebbe uscire un comunicato ufficiale della coalizione che dà per certo questo passo. È stato proprio Tancredi, ieri sera, a chiedere più volte alle forze presenti se avessero altri nomi da mettere sul tavolo. A parte quello di Maria Cristina Marroni, che è stato fatto da una delle forze civiche, non ne è venuto fuori alcuno. Il dado, dunque, è tratto.
Quale sarà la risposta di Gatti? Dall’esterno tutto fa pensare a un sì, ma il diretto interessato – forse per strategia, forse perché effettivamente indeciso: impossibile dirlo con certezza – frena, o meglio chiede il tempo giusto per pensarci. Ieri sera, appreso l’esito della riunione (alla quale non era presente), ha detto al Centro: «Quando verranno a farmi questa proposta, la valuterò. E le valutazioni saranno diverse: una legata al percorso di vita personale e familiare, l’altra alla squadra che bisognerà mettere in campo. Perché è necessaria la disponibilità di un capitale umano diverso, che sia di grande qualità».
Si può ragionevolmente immaginare che il periodo di riflessione di Gatti duri almeno un mese, e quindi che l’annuncio del sì o del no ci sarà subito dopo la pausa estiva. Difficile pensare, al momento, che sarà un no: a settembre, dunque, comincerà una lunghissima campagna elettorale che accompagnerà i teramani fino all’election day del 28 maggio 2023.
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