Il ginecologo radiato Petrella protagonista di un raduno no vax

13 Novembre 2021

Il medico teramano sui social esalta la riunione con cento persone tenuta in una chiesa delle Marche Il parroco che l’ha organizzata è stato rimosso con effetto immediato dal vescovo di Fabriano

TERAMO. Il ginecologo teramano Roberto Petrella, ex dipendente della Asl di Teramo radiato nel 2019 dall’Ordine dei medici provinciale perché contrario al vaccino contro il papilloma virus, in tempo di Covid sembra essere diventato un esponente di spicco del movimento no vax a livello nazionale. Di sicuro è stato protagonista di una riunione di no vax nelle Marche che ha avuto un risvolto di cronaca clamoroso.
Si legge in un servizio dell’Ansa nazionale: «Rimosso con effetto immediato il parroco della chiesa di San Sebastiano Martire di Marischio di Fabriano, don Gino Pierosara. Lo ha deciso il vescovo della diocesi Fabriano-Matelica, monsignor Francesco Massara, dopo la notizia della riunione no-vax ospitata proprio in chiesa il 7 novembre alla quale ha partecipato Roberto Petrella oltre ad un centinaio di persone, “solo un paio delle quali con le mascherine”, così come affermato in un video dallo stesso Petrella. Una riunione – sottolinea il vescovo Massara – che si è svolta “in violazione delle norme governative ed ecclesiastiche sul contenimento e la prevenzione della pandemia”. All'interno della chiesa, che secondo le attuali normative anti-contagio potrebbe ospitare al massimo una settantina di fedeli, si sono ritrovate un centinaio di persone. A rivelarlo lo stesso Petrella in un video postato il giorno dopo sulla sua pagina Facebook e poi rimosso. Ma nelle varie chat Whatsapp ne circola un estratto. Petrella parla di “meraviglioso incontro” ed elogia “il parroco, grande uomo, molto documentato e preparato, non si è vaccinato e mi ha spiegato i motivi. Io l'ho abbracciato. Poi è venuto anche un altro prete che non si è vaccinato e insieme mi hanno spiegato che altri preti non vogliono vaccinarsi. Bravi, complimenti. Ieri sera avete rafforzato la mia forza, mi avete dato altre energie per andare avanti. Noi definiti no vax”, aggiunge con tono commosso, “abbiamo fatto l'incontro dentro la chiesa”. Infuriato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli: “Mi auguro che chi di dovere prenda tutti i provvedimenti del caso a tutela della comunità”, dice, condannando “l'atteggiamento irresponsabile”. Ancora da valutare eventuali risvolti penali».
LA SITUAZIONE. In provincia di Teramo continua l’impennata del Covid: ieri altri 46 nuovi casi, mentre i ricoverati in Terapia intensiva sono saliti a tre. La provincia teramana, secondo dati del Cnr, nell’ultima settimana è stata la quinta d’Italia per aumento dell’incidenza del Covid dietro solo a Gorizia, Bolzano, Forlì-Cesena e Udine. Ieri nella scuola primaria di Mosciano è stata sospesa temporaneamente l’attività didattica in presenza per una classe a seguito della presenza di un alunno positivo al Covid.(red.te)
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