Il Giro d’Italia ai Prati e la ciclovia dei pastori: piano per la montagna

22 Luglio 2023

Il Gal Gran Sasso-Laga presenta un progetto da quattro milioni di euro Matone: «Puntiamo sul turismo sostenibile, la tappa farà da volàno»  

TERAMO . Il Giro d’Italia ai Prati di Tivo e una ciclovia che valorizzi i cammini della transumanza. Sono le punte di diamante del progetto del Gal Gran Sasso-Laga grazie ai quattro milioni di euro stanziati dalla Regione. L’iniziativa, presentata nella sala consiliare della Provincia, è finalizzata a coniugare sostenibilità ambientale ed economia turistica. A fare da volano al piano del Gruppo di azione locale guidato da Carlo Matone sarà la corsa ciclistica a tappe più importante d’Italia e tra le principali del panorama internazionale.
Il Giro diventerà così la vetrina del percorso, dedicato ad appassionati della bicicletta ma anche a escursionisti a piedi, che attraverso 300 chilometri unirà la montagna al mare sfruttando la viabilità secondaria esistente. «È un territorio particolarmente adatto per rispondere alla crescente esigenza di cammini lenti manifestata dai turisti», sottolinea Matone, «e a questo scopo vogliamo destinare le risorse che abbiamo ottenuto dopo tanti anni». Ne beneficeranno i 26 comuni che rientrano nel perimetro del Gal e costellano il percorso cicloturistico. «Utilizzeremo strade comunali e provinciali a bassa intensità di traffico veicolare», spiega il presidente, «posizionando tabelle che racconteranno le storie di quelle zone accompagnate dallo slogan: camminiamo dove passavano i pastori». I tratturi della transumanza sono stati già censiti in una pubblicazione curata dal Gal Gran Sasso-Laga, per cui l’allestimento della ciclovia completerà il progetto di valorizzazione delle aree interne. La pubblicizzazione dell’iniziativa passerà attraverso il Giro d’Italia. «È uno dei più importanti strumenti di promozione territoriale», osserva Mantone, che per l’edizione dell’anno prossimo della corsa rosa annuncia «la tappa della montagna teramana». L’arrivo ai Prati di Tivo bisserà quello di dieci anni fa della Tirreno-Adriatico. Il progetto, per il quale ha espresso apprezzamento anche il presidente della Provincia Camillo D’Angelo che ha ospitato la presentazione, sarà concretizzato con i fondi del programma di sviluppo rurale da cui il Gal di Matone era rimasto escluso. La somma è stata sbloccata dopo un ricorso al Tar che ha chiuso la vertenza con la Regione. «Si trattava di un’ingiustizia che abbiamo contribuito a sanare, secondo un principio di equità tra i territori», fa notare il governatore Marco Marsilio, «è una risposta importante a un territorio fragile e frammentato». La prossima arriverà martedì con l’approvazione nella cabina di coordinamento post-sisma del piano speciale per la ricostruzione di Cortino che vale 13 milioni.
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