Il Giro donne blocca le zone industriali

Problemi nell’area produttiva di Notaresco e alla Rolli. Il sindaco di Roseto: «Pazienza per i disagi»
ROSETO . Quattro zone industriali bloccate per la tappa del Giro d’Italia femminile, in programma domani, con gravi ripercussioni sui turni di lavoro e il trasporto delle merci. A lanciare l’allarme è Domenico Tullii, presidente di Italsur (azienda che produce ortaggi surgelati), che si trova nella zona industriale di Notaresco vicino la strada provinciale 553, uno dei tratti interessati dalla sesta tappa del giro d’Italia femminile che si correrà su un circuito fra Roseto e Notaresco. «Io non sono contro lo sport», dice Tullii, «però il Giro passa in un orario nevralgico per le zone industriali. Il percorso previsto comprende, oltre Roseto, Pineto, Atri, Notaresco e Morro d’Oro. Se le strade sono tutte bloccate come fanno gli operai che escono alle 14 a tornare a casa? E quelli che devono attaccare a quell'ora? Noi poi siamo un’azienda che lavora 24 ore su 24, trattiamo prodotti agricoli ed è un continuo va e vieni di camion. La merce come fa ad arrivare? Per noi è un disagio enorme, dovrebbero trovare un’alternativa. Potevano anche pensare a un altro percorso lasciando almeno una via di fuga. Non si possono bloccare le zone industriali per 6 ore». Anche a Roseto è interessata dal percorso un’azienda, la Rolli. «Abbiamo parlato con la questura», dice l’assessore Antonio Frattari, «e gli operai che hanno il turno alle due dovrebbero affrettarsi in un momento quando la strada sarà riaperta, seppur per un brevissimo periodo». Disagi per le aziende anche nelle altre zone industriali dove passerà la corsa. «Noi ci siamo organizzati, insieme ai vigili urbani, per il nostro territorio», precisa Frattari, “per le altre zone ci sono i rispettivi Comuni che dovrebbero provvedere con avvisi e raccomandazioni».
Intanto il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo consiglia alla cittadinanza, per evitare ulteriori disagi per domani, di evitare di usare l’auto e di muoversi il più possibile a piedi o con la bicicletta. «È una grande occasione per noi», spiega Di Girolamo, «Roseto avrà una vetrina importante, la gara sarà ripresa in diretta dalle telecamere Rai e avrà l’ennesima occasione di dimostrare di essere una città turistica e attenta allo sport. Lavoriamo tutti per dare la massima ospitalità e per offrire una organizzazione impeccabile ai promotori dell’iniziativa. Certo, ci saranno disagi, in particolar modo per la chiusura delle strade interessate dal percorso, è un piccolo sacrificio a cui saremo tutti sottoposti, ma i vantaggi sono certamente superiori. Prego la cittadinanza e gli industriali di avere pazienza per un giorno». (l.v.)
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